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Xmas Forever: realtà avvolta di magia

Redazione

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di Vera Bassmaji – Roma

BABBO NATALE IRROMPE IN UN ANGOLO NASCOSTO NELLA TUSCIA ROMANA

E’ quasi Natale, presso lo spazio Officine teatri mobili va in scena Xmas Forever prodotto da Tony Clifton Circus, con Nicola Danesi de Luca, Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Werner Waas. Uno spettacolo sfacciato che con brutale verità mostra i controsensi della tradizione natalizia occidentale e sbeffeggia la condizione misera in cui versa l’occidentale medio tra libertà e consumismo.

IL CONTESTO

Immerso nella campagna della Tuscia i Tony Clifton Circus sono accolti nello spazio della celebre famiglia circense Girovago e Rondella Family Theater. Officine teatri mobili è una bella scoperta che riempie i sensi fin dall’ingresso: fuoco acceso circondato di panche che invitano a chiacchierare con persone sconosciute. Gente sorridente e accogliente. Un autobus teatro parcheggiato in cortile, c’è aria di casa e di magia che si mescolano e spingono al sorriso.
Entrando è Natale, la scenografia vistosa fa da padrona in uno spazio semplice ma ricco di particolari: insegne dipinte sono sparse qua e là, un bancone da bar con giochi di prestigio e macchine speciali che attirano gli avventori, foto di famiglia. Un bicchier di vino per gradire e tante chiacchiere in un foyer che non separa ma unisce, attori e spettatori, amici e sconosciuti.

Una scena

LA SCENA

Grandi pupazzi gonfiabili a tema natalizio sorridono al pubblico, festoni, sacchetti, pacchetti e un grande trono rosso di quelli inconfondibilmente posizionati per fotografie indimenticabili.
C’è sfarzo e una rassicurante popolarità in ogni dettaglio. Sembra uno scenario riconducibile a un qualsiasi film natalizio o a una vetrina del centro o ancora a una pubblicità delle tante che a Natale invitano a comprare e comprare in vista dell’arrivo della star del momento:  Babbo Natale.

LO SPETTACOLO

E’ una vera irruzione spettacolare. Davanti a file di bambini e spalti di adulti, a luci spente e con un gran frastuono, è un trattore che fa il suo ingresso portando la grande star al centro della scena. Babbo Natale è arrivato!
I grandi sorrisi e visi compiaciuti resistono per poco perché presto l’atmosfera diviene sinistra, la scena comincia a incutere timore e i personaggi accanto alla star assumono comportamenti inaspettati. La renna diventa irriverente e il bodyguard ubriaco. Babbo Natale smette di essere l’immaginato vecchietto buono e sornione e sbeffeggia grandi e piccini, li avvilisce di cinismo e con un mirabolante abuso di potere. Rompe la quarta parete e infrange i loro sogni dichiarando che “Il lavoro rende liberi” perché il lavoro è ciò che serve per comprare e comprare e solo comprando e comprando possiamo sentirci dalla parte migliore del mondo.

Risate, eccessi, ognuno sdrammatizza come può, ma le parole sono di una verità disarmante e producono un effetto domino. Non c’è più nessun limite alla spettacolarizzazione e così Babbo Natale diviene vittima di un atto terroristico. Arriva la stampa in diretta ed è subito canale 5, uno scenario così noto e familiare da far spavento. Non c’è molto da ridere ma tutti ridono. Proprio come nella realtà. Tutti vedono e tutti acconsentono, nessuno si ribella.
Poi Babbo Natale resuscita, come uno dei tanti personaggi di una soap e nessuno fa una piega. La memoria è superata, l’importante è poter pagare per i propri desideri e ricevere doni lanciati dal palcoscenico, qualunque sia il prezzo. Qualunque sia la realtà.

La compagnia

Xmas Forever è in coproduzione con ZTL pro, AREA06 (Roma), Armunia Festival Costa degli Etruschi (Castiglioncello), Lieux Publics (Marsiglia), Arti vive Festival (Soliera), Les Ateliers Frappaz, (Villeurbanne), Le Fourneau (Brest), Le lieu noir (Sète), Animakt (Saulx les Charteux).

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