Luciano Melchionna, regista, drammaturgo e attore, dopo lo straordinario successo dell’ultima edizione di “Dignità Autonome di Prostituzione”, è approdato in televisione, su Rai 2, curando l’adattamento di Miseria e Nobiltà, la celebre commedia di Eduardo Scarpetta, con la regia televisiva di Barbara Napolitano
Una ennesima sfida che un artista coraggioso e visionario come lui non poteva non raccogliere. Una sfida difficile che presentava non poche difficoltà. Infatti, Melchionna, per attualizzare il testo, scritto in napoletano nel 1887, dopo averlo già rappresentato anni fa in teatro, lo ha tradotto in italiano insieme al suo interprete storico Lello Arena.
Impresa non facile, dal momento che alcune espressioni napoletane sono intraducibili. “Questa mia versione per Rai2 – afferma Melchionna- ha il sapore del passato, del presente e del futuro insieme.”
I mezzi televisivi sono ben diversi da quelli teatrali, ma la bella regia di Barbara Napolitano risolve le difficoltà con piani sequenza, che assecondano il dialogo, accompagnando fin dentro la scena gli ascoltatori per farli vivere, come a teatro, con i vari personaggi.
Scarpetta aveva lasciato precise indicazioni: non ci dovevano essere approfondimenti psicologici. Ecco qui un’altra sfida per il regista: ”I caratteri dei personaggi che incontriamo in questa mia pièce televisiva – spiega – appartengono ad anime sole, fragili, ma più che mai agguerrite, determinate a restare a galla a tutti i costi, specie in questo teatro-mondo post pandemico.”

I personaggi di questa nuova edizione hanno una insaziabile fame di tutto, non solo di cibo, ma anche di riscatto, prestigio, sesso. Hanno fame d’amore,danaro, potere, fame di scalata sociale,continuamente sotto la potente spinta della lotta per la sopravvivenza.
Melchionna, attraverso la televisione, ha portato nelle nostre case una “commedia umana”, rendendo l’umana Miseria veramente nobile, in ironico, ma profondo contrasto, con la falsa Nobiltà.
