Ricordando Enzo Moscato, una serie di iniziative dedicate alla memoria di Enzo Moscato sono state organizzate dalla Città di Napoli con l’Ateneo partenopeo e Casa del Contemporaneo.
Si comincia con la due-giorni (7 e 8 ottobre 2024). Un omaggio, curato dal professor Giancarlo Alfano e da Claudio Affinito. “Un momento di commemorazione, ma un viaggio nel mondo viscerale e poetico di Enzo Moscato, dove la Napoli immaginifica e concreta – sospesa tra storia e mito – continua a vivere attraverso le interpretazioni di studiosi e artisti che ne celebrano l’eredità culturale”, spiegano i promotori.
LA PRIMA GIORNATA
Il 7 ottobre si terrà il convegno Intimità dell’Ipogeo. Per Enzo Moscato presso la Biblioteca di area Umanistica dell’Università di Napoli Federico II, alle ore 14.30. Autorità e studiosi approfondiscono vari aspetti dell’opera di Moscato. Gennaro Carillo discute sul Riconsacrare lo spazio nel pensiero teatrale di Moscato. Concetta D’Angeli esplora il tema della nostalgia in relazione a Occhi Gettati e a Gli anni piccoli. Pasquale Scialò porta alla luce i Precipizi per stonati d’organo. Francesco de Cristofaro analizza le Ierofanie clandestine delle fughe cinematografiche di Moscato. Infine, Antonia Lezza presenta le scritture (ritornanti), avanzando ipotesi sugli inediti dell’autore.
Poi, alle ore 20, l’omaggio artistico zzhkgjvm, in Sala Assoli, con la partecipazione del Sindaco di Napoli, del Rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II, del Direttore Generale del Ministero della Cultura.

Ricordando Enzo Moscato, Mario Martone, presenta un documento filmico testimonianza del percorso artistico condiviso con il poeta. La prima serata si conclude, intanto, con la lettura scenica di una delle muse di Moscato. Isa Danieli, recita Luparella, rievocando la struggente poesia di una Napoli sana e malata ad un tempo.
LA SECONDA GIORNATA
L’8 ottobre vede sul palco di Sala Assoli alcuni interpreti teatrali partenopei. Ognuno dei quali omaggia il Maestro con brevi performance tratte dalle sue opere. Benedetto Casillo apre la serata con alcune letture sceniche tratte da Occhi Gettati, Signurì, Signurì e Napoli ’43, trasportando il pubblico nei mondi evocativi e popolari tanto cari all’autore.
Seguiranno le voci di Massimo Andrei e Giuseppe Affinito, da Grand’Estate, mentre Imma Villa e Lalla Esposito interpretano il celebre duo di Annina ed Elisabetta tratto da Festa al celeste e nubile santuario.
Il viaggio nell’universo moscatiano prosegue con Gino Curcione, che offre due brani tratti da Rasoi, seguito da Emilio Massa con la sua interpretazione di Pagnutella da Trianon. Giovanni Ludeno porta in scena Piccolo Epinicio. Mentre Lino Musella si cimenta con Ragazze sole con qualche esperienza, che affronta temi che attraversano tutta l’opera di Moscato, come la solitudine e la marginalità.
Chiudono la serata Tonino Taiuti, con Rondò da Partitura, e il duo composto da Cristina Donadio e Federico Odling, che presentano Eleonora 1799 da Sull’ordine e il disordine dell’ex macello pubblico.
Ma questo è solo il prologo del progetto su Moscato. Infatti, si proseguirà a gennaio presso Sala Assoli la dedica We love Enzo, che quest’anno si estenderà a tutta la città.
INFO
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it.
(Foto di copertina di Adele Filomena “Luparella)
