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Wicked, prima puntata del musical Mago di Oz

Renato Aiello

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A inizio millennio fu rimproverato al primo capitolo del Signore degli Anelli, La compagnia dell’anello, di avere un finale improponibile per un film, monco e incompiuto, nonostante si trattasse del primo libro della trilogia di Tolkien da cui era tratta la saga di Peter Jackson. Con Wicked si pone lo stesso problema oggi in sala, a distanza di più di 20 anni, e sempre nel regno del fantasy.

WICKED, PRIMO ATTO

Il primo capitolo di questo progetto cinematografico, tratto dall’omonimo musical e a sua volta adattamento letterario, ispirato alla saga del “Mago di Oz”, mostra subito quello che sarà la fine della storia, con tanto di inquadratura a volo d’uccello che nell’angolino di sinistra mostra Dorothy in viaggio sul sentiero di mattoni giallo.

Il problema è che poi si perde, annega e annaspa in un mare di note, coreografie, passaggi forse sacrificabili nel nome della sintesi narrativa, senza un finale canonico. Se il premio Oscar Michelle Yeoh, a capo della scuola/accademia di magia in cui si formano le due future streghe del Sud e dell’Ovest, e Jeff Goldblum (mago di Oz ciarlatano) si confermano una garanzia in fatto di recitazione, non si può dire lo stesso di Ariana Grande.

ARIANA GRANDE

Nei panni della futura Strega Buona del Sud – Galinda/Glinda -, la popstar italoamericana, reduce già da un ruolo ironico nel film catastrofico Don’t Look Up, sembra non essere uscita completamente dalle logiche di uno dei suoi tanti videoclip. Una Barbie tutta mosse e smorfie, tra l’altro strapagata a differenza della collega di set molto più brava e intensa.

LA MERAVIGLIOSA STREGA DELL’OVEST

Sarà per il ruolo del villain che da sempre affascina, o per una scrittura migliore, ma la futura Strega dell’Ovest Elphaba dalla pelle verde convince di più e tocca le corde emotive dello spettatore. Interpretata dalla cantante nera britannica Cynthia Erivo, la cattiva antagonista del prossimo capitolo è la classica outcast, underdog, emarginata e inizialmente perdente, che il mondo e la società poi trasformano nel consueto mostro a loro uso e consumo.

JONATHAN BAILEY

Se la cava in scena tra balli e canzoni anche il collega Jonathan Bailey, britannico come la Erivo, che dopo il successo in Bridgerton – dove interpretava un dongiovanni (nella vita reale è gay dichiarato) -, un passaggio in Heartstopper 3 e la miniserie con Matt Bomer Compagni di viaggio – Fellow Travelers, è sempre più lanciato sul grande schermo. Non a caso si è già infilato in un nuovo blockbuster, l’ennesimo (e si spera ultimo capitolo) del franchise di Jurassic Park.

L’ATTESA DEL SECONDO WICKED

Per il successivo Wicked si spera in un’asciugatura della sceneggiatura, in un miglioramento della performance della svampita Ariana Grande e di un compimento della trama. Del resto già sappiamo che si concluderà con la morte della Strega dell’Ovest, considerando il gigantesco flashback iniziale consegnato dalla Strega Buona all’interno della sua enorme bolla di sapone. Di gran pregio il lavoro su costumi, scenografie e set decoration che sicuramente farà incetta di nomination ai prossimi Oscar 2025 nelle cinquine tecniche.

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