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Favole e musica dal Basile

Renato Aiello

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La Casa del Mandolino e delle Arti del Mediterraneo, nella suggestiva sede di Piazza Museo Filangieri a Napoli, ospita il 6 gennaio alle 19.30 un progetto artistico che omaggia uno dei più grandi esponenti della letteratura, della Storia, della tradizione e della cultura campana: Giambattista Basile e il suo Trattenimiento de peccerille.

LO SPETTACOLO TRATTO DAL BASILE

Lo spettacolo si presenta come una narrazione di fiabe o cunti, arrangiati in una nuova stesura drammaturgica, dedicati principalmente all’opera dell’autore giuglianese, tratti dal suo Pentamerone Lo cunto de li cunti, ovvero Lo trattenemiento de peccerille, scritto nel ‘600.
Basile fu il primo ad utilizzare questo genere letterario come forma di espressione popolare e a rivolgersi a un pubblico di adulti, muovendosi tra le regole della commedia dell’arte, del racconto rituale e del formulario alchemico.

RACCONTARE FAVOLE

Giambattista Basile

In questo spettacolo la via prediletta è quella del rapporto diretto con il pubblico, restando in parte fedeli all’originaria arte delle cantastorie.

La scelta di utilizzare la struttura interpretativa ed esplicativa, proprie delle fiabe raccontate a voce, nasce dall’amore per tutto quello che, per sua natura intrinseca, rappresenta il patrimonio popolare, culturale e sociale della propria terra di appartenenza.
Così ci si avvale della varietà dello strumento vocale (che permette l’esplorazione delle frequenze tali da produrre le diverse voci dei personaggi, dalle streghe agli orchi e alle bambine), nonché della mimica facciale, come elementi di comunicazione suggestiva; si predilige la scrittura di filastrocche inedite (testi di Anita Pavone) e canzoni originali scritte e cantate della cantautrice Giovanna Panza (dalla vocalità estremamente calda ed avvolgente, a volte quasi eterea), accompagnata alla chitarra da Dario Della Monica, musicista ecclettico, versatile ed esuberante, e dalle percussioni di Ettore Pavone effettista, appassionato di suoni ancestrali e di strumenti inusuali che traccia l’eco dei tappeti sonori durante la narrazione stessa dei cunti.
Non mancano dei brevi omaggi alla canzone popolare di tradizione. Uno spettacolo di narrazione recitato e cantato, minimalista nella scenografia, in cui tutti i personaggi surreali, per generare l’atto di natura drammaturgica, prendono corpo attraverso le sonorità vocali e musicali, dando vita a una visione quasi filmica ed immaginifica di forte impatto.
Al termine un racconto a sorpresa, tratto dalle opere di un altro grandissimo autore, Annibale Ruccello: due mondi narrativi a confronto tra Seicento e Novecento napoletano.
Il libro sul Basile della nostra direttrice

L’ASSOCIAZIONE PENTAMERONE

L’associazione culturale no profit Pentamerone – Agorà per trovarsi nasce per non disperdere il patrimonio ancestrale campano e vanta quarant’anni di ricerca e di prestigiose pubblicazioni che i suoi soci hanno prodotto su temi quali fiabe, favole, mito e tradizione popolare.
A novembre scorso, in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma, ha presentato la prima giornata di convegno internazionale sulla fiaba in varie culture del mondo, arricchita dalla performance di Teresa Barretta.
Il meeting avrà un seguito in terra napoletana a maggio prossimo e coinvolgerà molti rappresentanti di storia e cultura popolare di altre nazioni.
Lo spettacolo della Befana rappresenta l’ideale chiusura delle giornate di studio e di divulgazione delle fiabe nel mondo.

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