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Premio Campiello 2025: vince Wanda Marasco

Andrea Di Maso

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Sabato 13 settembre 2025 il Teatro La Fenice di Venezia ha ospitato la 63ª edizione del Premio Campiello. Presentata da Giorgia Cardinaletti e Luca Barbarossa, la serata ha visto la proclamazione del vincitore tra i cinque finalisti scelti dalla Giuria dei Letterati. 

I finalisti 2025
I finalisti 2025

I FINALISTI

Fabio Stassi con “Bebelplatz” affronta episodi storici o fatti sanguinari in una cornice ambientata in Maremma all’alba dell’epoca fascista. 

Monica Pareschi con “Inverness”, propone una raccolta di racconti invernali, sospesa tra desideri, paure, intensità emozionali, un paesaggio quasi interiore che diventa luogo mentale. 

Alberto Prunetti autore di “Troncamacchioni” sembra muoversi in territori narrativi sperimentali o atipici, con una scrittura che sfida le forme e il linguaggio. 

Marco Belpoliti con il libro “Nord Nord” riflette sul Nord non solo come spazio geografico, ma come luogo di memorie e relazioni, di polarità e contrasti. 

La premiazione
La premiazione

LA VINCITRICE 

Con 86 voti, Wanda Marasco ha vinto il Premio Campiello 2025 con “Di spalle a questo mondo”. Al secondo posto Fabio Stassi con “Bebelplatz” con 83 voti. Il romanzo è ambientato nel 1887 a Napoli. Protagonista è Ferdinando Palasciano, medico filantropo, patriota, che lotta con la follia negli ultimi anni della sua vita. Sua moglie Olga, nobildonna russa, è una figura forte ma anche segnata da fragilità profonde: la sua claudicanza fisica diventa simbolo della vulnerabilità universale. 

I temi principali sono: la follia come esperienza personale, ma anche lente attraverso cui guardare la società e la storia. Pervade la fragilità umana, corpo e mente vengono esplorati nei loro limiti, nel dolore, nella memoria. La forte presenza dell’ amore e della cura, la devozione, le relazioni complesse, non sempre rassicuranti. Un tema principale è la memoria, Palasciano è figura storica, la narrazione intreccia eventi, città, luoghi reali, ma anche rielaborazione poetica. Marasco usa una scrittura ricca, stratificata, con echi lirici, elementi locali, uso del parlato, della memoria familiare, del dialetto. 

ALTRI PREMI

Campiello Giovani (30ª edizione): dedicato a scrittori emergenti; il vincitore è stato proclamato il 12 settembre al Teatro Goldoni, Giacomo Bonato, diciassettenne con il racconto “Verso Oriente”. 

Campiello Junior: sezione per i più giovani, con due categorie; vincitrici Ilaria Mattioni e Chiara Carminati. 

Campiello Natura – Premio Venice Gardens Foundation: tema “Natura”; la terzina finalista è stata scelta da una commissione esperta presieduta da Adele Re Rebaudengo. Il vincitore: Lauro Marchetti con Memorie di Ninfa. 

Premio Opera Prima: riconoscimento per l’esordio narrativo. Nel 2025 assegnato ad Antonio Galetta con “Pietà” (Einaudi). 

Teatro La Fenice
Teatro La Fenice

RICORDO DI STEFANO BENNI

Durante la cerimonia è stato ricordato Stefano Benni, scomparso il 9 settembre 2025. Un omaggio è stato reso allo scrittore, voce originale della letteratura italiana, noto per ironia, fantasia, impegno sociale e affetto per i lettori.

 

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