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Tullio De Piscopo: un concerto tra grinta, musica e verità

Andrea Di Maso

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Una serata intensa, ricca di emozioni e di musica vera. Tullio De Piscopo, leggenda della batteria e della musica italiana, ha infiammato il Teatro del Parco di Mestre il 4 ottobre 205, all’interno della rassegna invernale B Live. A pochi mesi dal suo ottantesimo compleanno, che cadrà a febbraio, l’artista napoletano ha dimostrato una forma invidiabile.
Accompagnato da cinque musicisti di alto livello, ha portato sul palco energia, grinta, forza. Ma soprattutto, ha mostrato – ancora una volta – un talento fuori dal comune.
Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo

GLI INIZI 

Non è stato solo un concerto, ma un racconto di vita. Tra un brano e l’altro, De Piscopo ha parlato senza filtri. Con la semplicità di sempre. Ha raccontato di quando, ragazzo, ricevette dal padre la sua prima batteria. Pagata a cambiali: 250 lire al mese. Una scelta coraggiosa in una famiglia modesta.
Tullio però aveva le idee chiare: voleva fare musica, non il ragioniere. Così si trasferì a Milano. Anni difficili, ma decisivi. Lì inizia la sua carriera. 

LE GRANDI COLLABORAZIONI 

Arrivano i primi successi, le prime collaborazioni importanti: Barry White, Quincy Jones.
E poi l’episodio, divertente, con Astor Piazzolla. “Mi chiamano per suonare con Piazzolla”, racconta sorridendo. “Pensavo fosse un fisarmonicista di balera emiliana!”. Scopre invece un genio assoluto.
Da lì, un crescendo di incontri: Franco Battiato, Fabrizio De André, e soprattutto Pino Daniele. Con Pino nasce un legame artistico e umano fortissimo. “Un’amicizia vera, eterna”, dice Tullio con commozione. Pino lo volle nei suoi dischi, nei concerti, e produsse anche alcuni album di De Piscopo.
Tullio De Piscopo e la sua band
Tullio De Piscopo e la sua band

IL CONCERTO

La scaletta del concerto è un viaggio nel tempo: da “Primavera (Stop Bajon)” a “Andamento lento”, passando per “Namina” e omaggio a Piazzolla.
Il finale è da brividi: luci spente, solo la batteria illuminata. Tullio resta solo sul palco. Suona “Drum Conversation”, un assolo dedicato a Pino Daniele. Un dialogo profondo, fatto di ritmo, memoria e cuore.
Tullio De Piscopo non è solo un grande musicista. È un pezzo di storia. E a quasi 80 anni continua a suonare come un ventenne. Con l’anima di chi non ha mai smesso di credere nella musica.

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