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Vera Bassmaji, il libro: “Poesie per restare insieme”

Angela Matassa

Sei anni dopo l’inizio della terribile vicenda che ha sconvolto la sua vita, Vera Bassmaji,  regista, scrittrice, operatrice culturale italo-siriana, si racconta. Condivide l’esperienza e “rinasce” attraverso la poesia, il disegno e la pittura.

Vera, che cosa rappresenta il libro Poesie per restare insieme?

Vera Bassmaji, il libro: “Poesie per restare insieme”
Un’illustrazione di Vera Bassmaji

“E’ prima di tutto un “punto”. E’ il punto che io ho messo alla fine di una storia iniziata il 27 giugno 2019 e conclusa, per me, il 31 dicembre 2025. E’ un atto liberatorio, un po’ magico, un regalo che celebra il successo di arrivare viva e integra dopo un lungo e faticoso viaggio nel quale mi sono interamente dedicata, con tutte le mie forze, alla trasformazione dell’orrore in possibilità attraverso la via dell’amore e della verità”.

Come è cambiata la sua vita in questo lungo periodo?

Nel prima, la mia vita era ricca di incontri, relazioni personali e professionali, progetti artistici, contratti per formazioni e convegni, avevo un’attività florida attraverso cui manifestarmi, avevo accolto una bambina in affido e la stavo crescendo con l’aiuto e la presenza di una famiglia allargata e un collettivo di professionisti premurosi e efficaci. Avevo una reputazione, un posto sicuro nella mia città, certezze, valori, una direzione chiara e soprattutto non avevo mai paura di dire quel che pensavo. Avevo 35 anni, tutte le porte erano aperte e la mia vita era piena di possibilità.

Poi, in poche ore, tutto questo si è polverizzato. Immaginate di sbattere le palpebre e trovarvi catapultati in un mondo altro, sottosopra, irriconoscibile, un mondo pieno di aggressori, di assenze, un mondo vuoto di gentilezza, di rispetto, di verità. Mi trovavo improvvisamente sola in un vuoto sconosciuto e senza porte. Con un mondo fuori che parlava di una me che non esiste, dimenticando la me sempre esistita. Le parole dette erano molto violente e le parole non dette da chi avrebbe potuto controbattere e non lo faceva mi ferivano a morte”.

Vera Bassmaji, il libro: “Poesie per restare insieme”
La copertina del libro

Come ha reagito?

“Avrei voluto tanto contrastare quella valanga, ma era enorme e io minuscola, polverizzata anche io insieme al mio vecchio mondo. In più ero bloccata da una misura cautelare di non avvicinamento che mi impediva di comunicare con quella bambina tanto amata portata via all’improvviso. Non avevo più il computer, il telefono e tutti i miei contatti”.

Così ho scelto di accettare in silenzio. E il silenzio ha messo in moto l’alchimia che giorno dopo giorno ha trasformato ogni granello di quella polvere che giaceva li, ferma e in attesa, nell’ oro di cui sono fatta oggi”.

Parliamo della silloge.

“Questo libro è un telaio, tesse pagina dopo pagina, il racconto di una vita sospesa in attesa di giudizio e della trasformazione che si è generata grazie al fatto che fin da subito ho accolto e non respinto tutti in sintomi tipici di un colpo cosi intenso, con l’arte. La cura consisteva nel leggere, studiare, danzare, scrivere frasi significative in giro per casa, dipingere su tela i miei spazi interni, lasciare tracce di momenti importanti sui miei diari e scrivere lettere a quella bimba affinché un giorno potesse sentire che ero sempre stata con lei”.

Vera Bassmaji, il libro: “Poesie per restare insieme”
Un’illustrazione di Vera Bassmaji

E poi, quando stava davvero diventando insopportabile tacere è arrivata la poesia. La poesia non si può insultare, la poesia è intoccabile e potentissima, la poesia è altro e te contemporaneamente. Così ho riaperto il mio profilo fb e ho iniziato a pubblicare i miei versi, liberando la mia voce e sperando che lei potesse leggerle e rendersi conto di quanto fosse importante per me. Questo mi ha aiutata letteralmente a restare insieme, a rimettere insieme i pezzi, a volermi bene”.

Lo scorso giugno poi, quando il processo è finito e eravamo in attesa della sentenza, ho ripreso a scrivere e ho pubblicato su fb un racconto in 13 parti che rielabora quello che è successo nei primi giorni delle accuse. Così questo libro si è manifestato con l’aiuto di Marilena Pelli che ha creduto in me e mi ha incoraggiata e aiutata nell’auto pubblicazione. Questa storia infangata merita un punto e a capo. Una nuova porta luminosa da attraversare con grazia. Per me questi anni di false accuse, gogna mediatica, ingiusto processo sono stati il viaggio tumultuoso verso la conoscenza e questo libro ne è il frutto”.

Lei parla spesso di “rinascita”. Che cosa intende?

“Poesie per restare insieme è la forma che ho dato al mio ritorno nel mondo e spero davvero che possa essere il ponte per parlare di ciò che è accaduto, con umanità e tenerezza mettendo in cerchio le persone e dando spazio alle domande, a progetti e nuove possibilità.

Per quel che riguarda il nostro Paese e le brutte conseguenze che la vicenda Bibbiano ha prodotto, sono più che mai convinta, da artista, che sia l’arte l’unico mezzo per attraversare il brutto e farlo bello e per ristabilire pubblicamente senso e verità alle azioni delle persone coinvolte”.

Ha una proposta da lanciare?

“Ci vuole un gruppo di artisti che si uniscano, prendano tutte le menzogne, la paura instillata, le storie dimenticare, le immagini distorte della Bomba Bibbiano, centrifughino di colori, metrica, musica e corpo e restituiscano al mondo l’essenza che per noi che l’abbiamo vissuta in diretta, sa di dedizione, cura, empatia e amorevolezza”.

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