Gli studenti italiani dicono no alla violenza di genere con il Murale del Rispetto. L’Istituto scolastico superiore “Sannino De Cillis” di Ponticelli, situato nella zona orientale di Napoli, ha ospitato la fase conclusiva di un percorso nazionale focalizzato sui temi dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni.
In questa occasione è stato inaugurato il Murale un’opera visiva permanente creata per sensibilizzare la comunità sul tema della parità di genere e per rifiutare in modo netto ogni forma di violenza e stereotipo. L’evento ha riunito nel capoluogo campano delegazioni di studenti e studentesse provenienti da diverse regioni d’Italia. I giovani hanno condiviso i risultati dei percorsi formativi svolti all’interno dei rispettivi istituti scolastici durante l’anno.
IL PROGETTO DIFFERENZE 2.0 ARRIVA A NAPOLI
La presentazione della parete artistica ha rappresentato l’atto finale del progetto nazionale intitolato “Differenze 2.0”. L’iniziativa è stata promossa dall’ Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) e ha ricevuto il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Dipartimento per le Pari Opportunità, a valere sull’Avviso Violenza 2022.
Le giornate del 5 e 6 giugno 2026 hanno visto la partecipazione attiva di ragazzi provenienti da istituti superiori di Nuoro, Castrovillari, Forlì, Potenza, Enna e della Valle D’Itria. Insieme ai coetanei di Napoli, gli studenti hanno esposto i lavori, i laboratori e i progetti di comunicazione sviluppati nei mesi precedenti all’interno dei propri territori.

CHE COSA RAPPRESENTA IL MURALE DI PONTICELLI
Il Murale del Rispetto non è soltanto un intervento di riqualificazione visiva, ma costituisce una sintesi grafica dei percorsi di riflessione compiuti dagli studenti. All’interno dell’opera sono stati integrati messaggi, concetti e illustrazioni elaborati dai ragazzi durante specifici incontri didattici guidati da psicologi ed esperti di comunicazione.
Accanto alla grande parete colorata, l’allestimento dell’istituto “Sannino De Cillis” include due elementi dal forte valore simbolico: la panchina rossa: simbolo riconosciuto della lotta contro i femminicidi. Le magliette bianche: indumenti che riportano i nomi delle donne vittime di violenza in Italia negli ultimi anni.
L’obiettivo dell’installazione è mantenere viva la memoria storica e stimolare un dibattito quotidiano tra gli studenti che frequentano i locali scolastici.
GLI STRUMENTI DIGITALI CREATI DAI GIOVANI
Il percorso educativo coordinato da UISP Nazionale si è sviluppato attraverso canali sia fisici sia digitali. Supportati da pedagogisti e professionisti del settore, i partecipanti hanno ideato e prodotto una serie di materiali informativi destinati ai social network e al web.
Tra i contenuti realizzati figurano serie di podcast, video testimonianze, cartoline informative, grafiche per caroselli digitali e adesivi tematici. Questa diversificazione di strumenti ha permesso ai giovani di tradurre concetti complessi legati ai diritti, all’inclusione e al superamento dei pregiudizi in un linguaggio accessibile ai propri coetanei, ampliando l’efficacia della campagna di sensibilizzazione.
L’esperienza di Ponticelli dimostra come la sinergia tra istituzioni, mondo associazionistico e istituti scolastici possa offrire risposte concrete alla necessità di educare le nuove generazioni al riconoscimento del valore della diversità e al rifiuto della violenza di genere.





