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Addio a Gianni Sallustro, direttore del TIN

Angela Matassa

Era quasi pronto il nuovo spettacolo di Gianni Sallustro. Programmato per il 25 e 26 aprile 2026, dedicato alla Festa della Liberazione. Ma il drammaturgo, attore e regista, è venuto a mancare oggi, improvvisamente. Una notizia che lascia basiti tutti. I colleghi, gli amici, i ragazzi dell’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema, che ha formato negli anni e coinvolto nei suoi lavori.

Il Teatro Instabile di Napoli, luogo culto della drammaturgia napoletana, fondato da Michele Del Grosso e da lui rilevato e restaurato, non ha più il suo direttore.

DUE PAROLE SULLO SPETTACOLO

“Io non dimentico”, è la pièce teatrale già pronta, che sarebbe stata interpretata e diretta da Gianni Sallustro, tratta dalla Trilogia del Male di Antonio Masullo, prodotta da Talentum production.

IL COMPITO DEL TEATRO

Aveva detto nell’intervista «Lo spettacolo è strutturato in tre blocchi, ognuno dedicato a una figura generata dal nazismo. Non si tratta di rappresentare dei mostri, ma di comprenderne l’origine. Perché il Male non è lontano da noi. Si manifesta, si trasforma, ritorna.

Il teatro ha il compito di riconoscerlo e renderlo visibile. In un tempo come il nostro, in cui la memoria rischia di diventare solo celebrazione e non più coscienza, questo spettacolo si impone come un atto necessario. Non solo per ricordare, ma per capire e, forse, per non ripetere».

LE TRE FIGURE DEL TERZO REICH

Sallustro portava in scena con i suoi allievi, tre figure emblematiche del Terzo Reich: Adolf Hitler, Claus Schenk von Stauffenberg ed Heinrich Himmler. “Non come semplici rievocazioni storiche, – aveva precisato -ma come presenze vive, indagate nella loro dimensione più profonda, psicologica e spirituale”.

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