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Alighiero Noschese. L’uomo dai mille volti

Redazione

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Saranno i mille volti e le mille voci di Alighiero Noschese i protagonisti dell’evento di mercoledì 13 aprile 2016, promosso dal Teatro Diana di Napoli. Un ricordo del geniale imitatore degli Anni Sessanta e Settanta ?????
Nell’occasione, sarà proiettato il documentario di Andrea Jelardi “Alighiero Noschese, l’uomo dai mille volti”, nel foyer saranno esposti ricordi e cimeli dell’artista e le locandine conservate dell’archivio storico del  Teatro Diana.

GLI INTERVENTI

La serata prevede gli interventi: di Gino Rivieccio organizzatore del Premio Alighero Noschese a San Giorgio  a Cremano, città natale dell’artista, Gustavo Verde che racconterà alcuni aneddoti del padre Dino Verde regista e autore di tanti spettacoli. Il giornalista e scrittore Gigi Di Fiore con alcune testimonianze sulla vita dell’artista, Massimo Masiello che interpreterà alcune celebri sigle di Canzonissima e Vincenzo de Lucia, vincitore della prima edizione del Premio Alighiero Noschese che si esibirà in alcuni imitazioni.

Alighiero Noschese fu un artista geniale. Per lui l’imitazione non era solo voce, ma camminata, mimica, costumi, pettinatura, tic. Nelle sue corde vocali scovava la parlata di tanti personaggi. 

IL RICORDO DI LUCIO MIRRA

“Lo conobbi quando, organizzammo un varietà con artisti vomeresi Carlo Giuffrè, Roberto Murolo, Tecla Scarano, Gloria Christian. – scrive Lucio Mirra, patron della sala vomerese e legato personalmente all’artista, nel suo libro 50 anni di spettacoloDa allora ci siamo frequentati, era spensierato, allegro le sue imitazioni rasentavano la perfezione. Ricordo un episodio divertente – Quando nel 1964 lo ospitammo con “Scanzonatissimo” di Dino Verde mentre era in platea truccato da Andreotti in attesa di salire sul palco una spettatrice gli sussurrò: “Scusi onorevole, ho un figlio disoccupato…”. In un’epoca segnata dalla censura, gli fu permesso imitare i potenti. Anzi per loro era la consacrazione: Berlinguer, Cossiga, Fanfani, La Malfa, Pannella. E tra gli artisti Battisti, Bongiorno, Fellini, Gaber, Modugno, Paoli, Sordi. In tutto, come dichiarò una volta, 1.156 personaggi, comprese le caratterizzazioni (impiegati, dirigenti, preti)”.

INFO

E’ già possibile ritirare gli inviti ( posti numerati ) presso il botteghino del Teatro  Diana (fino ad esaurimento posti)

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