Si dice che chi comincia bene è a metà dell’opera e nel caso del napoletano Carlo Animato, scrittore e ricercatore del bizzarro e dell’occulto, l’opera è un romanzo noir ambientato nel cuore pulsante e ambiguo della nostra città. “Malocchio” (sottotitolo: La vendetta corre sul filo) è un’avventura inedita che racconta di una vendicatrice che semina quotidiana giustizia, a modo suo, tra i vicoli di Forcella.
«E a quanto pare, – commenta – già il mio prologo è bastato a vincere l’undicesima edizione di Incipit Offresi, il talent letterario itinerante che lungo quattro regioni italiane e diciotto tappe, ha chiuso i conti proprio a Torino, all’Evergreen Fest, lo scorso 10 giugno.»
Il concorso, patrocinato dalla Regione Piemonte, è dedicato interamente agli inizi dei romanzi. Ma il suo, che ha sbaragliato tutti gli altri, quanto è lungo?
«Poco, per non annoiare, e abbastanza per far venir voglia di continuare a leggere, il che poi è l’unico vero compito di un prologo, intrigante o allettante che sia. Per dirla in modo figurato, dev’essere come una tazza di caffè fatto bene: concentrato e saporito, che non te lo scordi.»
Animato, e adesso? Dopo l’incipit, quando verrà pubblicato il romanzo intero?
«Questa è la domanda che mi fanno tutti e che mi pongo anch’io ogni mattina davanti allo specchio. Il prologo ha convinto, ora toccherà al resto, ma la vendicatrice di Forcella non si ferma a metà strada. E nemmeno io.»





