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“Buonanotte con Carolina”: un programma per Rai Kids

Vera Bassmaji

“BUONANOTTE CON CAROLINA”, UN NUOVO PROGRAMMA DI FIABE IMMAGINATE DAI BAMBINI

Giorgia de Cristofaro è un’autrice creativa, nota per il suo lavoro per Rai Kids e Rai Yoyo. Ha pubblicato il libro per ragazzi “Meno male che i miei si sono separati” e collabora alla creazione di contenuti per programmi radio e TV dedicati a bambini e ragazzi. Oltre alla scrittura, è insegnante di yoga e ha integrato il suo percorso con la pratica della meditazione e lo studio della filosofia e della psicologia evolutiva.

Signora De Cristofaro, lei è un’autrice televisiva: come racconterebbe il suo lavoro?

Raccontare è il mio mestiere. Ho sempre amato le fiabe e, quando hanno smesso di leggermele, ho cominciato a scriverle. Ho studiato spettacolo, cinema e teatro e mi sono laureata con una tesi sui lupi delle fiabe. Tutto ciò mi ha portato a coltivare la passione di narrare storie per bambini.
La Rai è stata ed è una grande occasione. I canali per bambini e ragazzi sono una parte importante del servizio pubblico: ci impegniamo per inventare e sceneggiare programmi di qualità non tralasciando mai temi sensibili quali l’attenzione all’ambiente, all’inclusività, all’ascolto e alla relazione.

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“Buonanotte con Carolina-storie e letterine”

Lavora in Rai come autrice da molti anni, ci sono stati cambiamenti?

Nel nostro settore, non è cambiata molto, soprattutto per i piccoli: puntiamo a un tipo di narrazione lenta, dilatata, in contrasto con i contenuti di YouTube e social. I genitori si fidano dei nostri canali, sanno che possono lasciare i loro figli più piccoli davanti allo schermo senza correre alcun pericolo.

Come coniuga lavoro artistico e necessità di produzione?

Lavorare per i bambini concede di spaziare nell’ambito della fantasia e della creatività. Vanno rispettati canoni estetici, di linguaggio e di durata. Di anno in ci sono riduzioni di budget e tempi, ma la buona notizia è che quando si lavora per qualcosa in cui si crede fermamente tutto è risolvibile e superabile, speso con risultati inaspettati.

Che cosa ha ispirato il programma “Quando Batte il cuore”?

  1. Ho potuto riscontrare grazie agli psicoterapeuti dell’età evolutiva Pellai e Tamborini quanto la difficoltà di riconoscere le sfaccettature del proprio lato emozionale sia un problema crescente e pericoloso per bambini e adolescenti. E così ho immaginato un programma a tecnica mista, con attori e animazione, un mix di colori, canzoni e dialoghi. I due esperti mi hanno fornito le chiavi per mostrare certi meccanismi e offrire le skills necessarie a comprendere e affrontare tutti i tipi di emozioni principali. È stato un lavoro appagante. Tutte le 21 puntate sono disponibili su Rai Play e so che molte scuole d’infanzia e prime classi delle elementari hanno utilizzato la visione del programma come strumento di gioco e riflessione in classe.
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La posta di Yoyo

Che ruolo hanno le storie nella crescita delle generazioni?

Le storie appagano il nostro desiderio di sognare e ambire a essere, a trasformarci nel frutto dei nostri sogni e desideri più profondi. I bambini giocano a fingere di essere qualcun altro. La fantasia non ha limiti in un bambino. Le storie aiutano a continuare a volare oltre quel limite per immaginarsi sempre nuovi, diversi, migliori.

Com’è una storia che fa la differenza?

Una buona storia deve saper creare un mondo che sia credibile, pieno di luoghi, ambienti e personaggi a cui affezionarsi, sempre pronti a vivere fantastiche avventure al posto nostro, in grado di farci provare quella gamma infinita di emozioni che la vita è pronta a regalarci in ogni istante, soprattutto quando si hanno cuore e occhi spalancati come quelli di un bambino.

Ci parli di Buonanotte con Carolina, il suo nuovo programma di fiabe.

La seconda edizione di questo programma andrà in onda a settembre 2026. La particolarità del format sta nel fatto che siano i bambini stessi, con mail e disegni, a mandarci degli spunti relativi alla storia che vorrebbero ascoltare. Scelgono i personaggi, l’ambientazione, i nomi, i colori. Io e Carolina Benvenga, mettiamo a loro disposizione la nostra Intelligenza Umana, e non Artificiale, per dare forma alle fiabe che loro stessi hanno iniziato. Faccio questo mestiere da più di vent’anni e non mi stancherò mai di stupirmi della creatività che esprimono i bambini e le bambine.

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