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Caivano Dreamin’, all’Orto Botanico di Napoli

Redazione

Nell’ambito della XXV edizione del progetto culturale “Brividi d’estate”, mercoledì 8 luglio 2026, alle ore 21, Caivano Dreamin’ torna a Napoli, al Real Orto Botanico. Lo spettacolo, scritto e interpretato da Fulvio Sacco con Christian Giroso, con l’organizzazione di Nu’Tracks, vuole  riaccendere una riflessione ironica e poetica sul valore dei sogni e sulle infinite possibilità che nascono quando qualcuno decide di inseguirli davvero.

La pièce, che gode del sostegno di IAC centro arti integrate – Matera e del supporto morale “di tutti quelli che hanno dimenticato il proprio sogno”, porta in scena l’improbabile genesi del Topolino più famoso del mondo, partendo dalla leggenda secondo la quale Topolino sia nato a Napoli.

NON DIMENTICARE MAI I PROPRI SOGNI

«Caivano Dreamin’ – racconta Fulvio Sacco – parte da una leggenda per parlare di qualcosa di estremamente reale: il rischio di lasciare i propri sogni incompiuti. Tutto questo però va trattato con leggerezza, ironia e divertimento. Non vogliamo certo un dramma sulla sconfitta – tiene a sottolineare l’autore – ci interessa molto di più invece una commedia sull’umanità. Il desiderio è che lo spettatore esca dal teatro con la voglia di “fare” perché se riusciamo a far sì che qualcuno, tornato a casa, guardi di nuovo a un suo vecchio progetto con un sorriso e meno timore, allora avremo davvero onorato lo spirito di questa storia”.

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Caivano Dreamin

MA TOPOLINO E’ NATO A NAPOLI?

È il 25 settembre del 1926 e due improbabili individui della provincia di Napoli s’imbarcano per Ellis Island, New York. Quello che sanno, è che non hanno nulla se non la speranza, i sogni e delle bottiglie di anice con un topo in pantaloncini corti ritratto sopra. Quello che non sanno invece, è che quello scarabocchio nero, incredibilmente simile al Mickey Mouse, che Walt Disney avrebbe creato di lì a poco, cambierà la storia di ogni bambino sulla terra.

Al di là della veridicità di questa storia, ciò che davvero conta è il tema universale del sogno e del rapporto quotidiano che ognuno di noi ha con le proprie aspirazioni.

Coaching Armando Pirozzi, scene Fabio Marroncelli, costumi Nunzia Russo, Progetto sonoro Paky Di Maio, assistente al Progetto Fabio Andreozzi.

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