Si spengono i riflettori sul red carpet più ambito della Francia. Si è da poco conclusa la 77ª edizione del Festival di Cannes 2024, che si è tenuta dallo scorso 14 maggio fino a sabato 25. Con i suoi 115 film in programmazione, lo storico viavai di star e starlette sul bramato tappeto rosso, vincitori e vinti, lacrime di gioia e di delusione, anche quest’anno la storica kermesse non ha risparmiato emozioni e colpi di scena. Delusione all’ombra del Vesuvio per Sorrentino che, con il suo film “Parthenope”, è tornato in patria a bocca asciutta. Al mito della bellezza di Parthenope è stata preferita la moderna “Pretty woman” del film “Anora” di Sean Baker, pellicola vincitrice della Palma d’oro del Festival di Cannes.
La giuria presieduta da Greta Gerwig premia poi con il prestigioso Gran Premio della Giuria “All We Imagine as Light“, pellicola indiana di Payal Kapadia, una storia al femminile in cui tra le protagoniste c’è la città di Mumbai. Premio della Giuria a “Emilia Perez“, film del regista veterano di Cannes Jacques Audiard, storia di un narcotrafficante e della sua transizione di genere. E migliore attrice è il trio protagonista del film: premiate Karla Sofia Gascón, Selena Gomez e Zoe Saldana. Tra premi e lacrime di gioia, non sono mancate “prime volte” e sfondi politici.
La prima volta tocca alla spagnola Karla Sofia: prima attrice trasngender premiata da Cannes, che sottolinea: “Voglio che questo premio abbia una parte speciale per tutti quegli attori e quelle attrici che ogni giorno bussano alle porte e non si aprono. Ebbene, voglio che sappiate che a volte quelle porte si aprono. E, naturalmente, a tutte le persone trans che soffrono ogni fottuto giorno per l’odio e per come ci denigrano”. Situazione difficile per il regista, Mohammad Rasoulof, scappato dall’Iran e arrivato sulla Croisette dopo un viaggio rocambolesco, che ha dedicato il premio per il suo film “The Seed of the Sacre Fig” “a tutte le giovani donne il cui sconfinato coraggio ha reso possibile questo film”.
Le protagoniste del film non hanno potuto raggiungerlo sul red carpet, addirittura pare che una di loro, Soheila Golestani, sia stata imprigionata dopo aver partecipato alle proteste in seguito alla morte di Mahsa Amini. Rasoulof ha così percorso i gradini della scalinata di Cannes con in mano le foto delle sue attrici, denunciando il regime attualmente imperante in Iran. Come ogni edizione, un Festival ricco di colpi di scena.
Tutti i vincitori:
Palma d’Oro – Anora di Sean Baker
Grand Prix – All We Imagine As Light di Payal Kapadia
Miglior regia – Miguel Gomes per Grand Tour
Migliore sceneggiatura – The Substance – Coralie Fargeat
Migliore attrice – Karla Sofia Gascón, Selena Gomez e Zoe Saldana per Emilia Perez
Miglior attore – Jesse Plemons per Kinds of Kindness
Premio della Giuria – Emilia Perez di Jacques Audiard
Premio speciale della Giuria – Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof
Camera d’Or – Armand – De Halfdan Ullmann Ullmann Tøndel
Palma d’oro per il miglior cortometraggio –
Un Certain Regard
Menzione speciale – Norah di Tawfik Alzaidi (opera prima)
Premio Giovani – Holy Cow di Louise Courvoisier (opera prima)
Miglior Attrice – Anasuya Sengupta in The Shameless
Miglior Attore – Abou Sangaré in L’Histoire de Souleymane
Miglior Regia ex aequo – I Dannati di Roberto Minervini / On Becoming a Guinea Fowl di Rungano Nyoni
Premio della Giuria – L’Histoire de Souleymane di Boris Lojkine
Premio Un Certain Regard Miglior Film – Black Dog di Guan Hu
Palma d’Oro d’Onore
Meryl Streep
George Lucas
Studio Ghibli
