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Capone dal vivo presenta “Bagaria”, scritto in parlesia

Redazione

Nuovo percorso per Maurizio Capone che, dopo 30 anni di junk music e strumenti riciclati, cambia stile e apre con un brano in ‘parlesia’ – lingua segreta dei musicisti napoletani – senza traduzioni né concessioni al folklore. Da oggi su tutte le piattaforme digitali, sarà presentato ufficialmente domani 3 giugno 2026, ‘Bagaria’,  il nuovo singolo di Capone & BungtBangt, alle ore 18 presso Sala Napule’s Power ospitata negli studi di Suono Libero Music a Napoli.

L’evento prevede un’esibizione live del brano inedito, accompagnata dagli interventi di esperti e protagonisti della scena musicale e culturale campana. A introdurre la serata sarà Nando Misuraca, editore e responsabile MEI Campania. La moderazione è affidata a Renato Marengo, direttore artistico di Napule’s Power.bb

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Bagaria si conferma così non solo un atto musicale, ma un evento culturale che riattiva una lingua clandestina quasi scomparsa, senza traduzioni né folklore, sfidando il potere e invitando l’ascoltatore a cercare da solo il significato di un testo duro e provocatorio, costruito su motori ritmici ottenuti da strumenti riciclati come scatolophon, tubolophon e scopa elettrica”.

PARLESIA, COS’E’

Una lingua orale, mai ufficializzata, oggi quasi scomparsa o usata dai musicisti storici della scena partenopea. Tra gli interventi previsti, alla presentazione, c’è  quello di Valeria Saggese, giornalista di Radio Rai e autrice del libro «Parlesia. La lingua segreta della musica napoletana» (Minimum Fax), e di Lino Vairetti, storica voce degli Osanna.

IL BRANO DI CAPONE

Nel testo – duro, provocatorio, legato al presente e al potere – nessuna parola viene tradotta, spiegata né lo sarà. L’autore non confermerà mai il bersaglio del brano: spetta all’ascoltatore cercare il significato, entrando in una tradizione che va da Pulcinella alle canzoni sovversive come Palummella Zompa e Vola.

Dal punto di vista sonoro, “Bagaria” è un motore ritmico costruito con strumenti originali autocostruiti da Capone: scatolophon, tubolophon, scopa elettrica, batteria e altri oggetti riciclati le cui origini restano deliberatamente non identificabili. L’ascoltatore sente ma non possiede del tutto ciò che ascolta, proprio come accade con la parlesia. «Quanto di ciò che ascoltiamo siamo davvero in grado di capire?» è la domanda che il brano lascia sospesa.
In questa nuova fase artistica, Capone & BungtBangt si presenta come formazione modulare con un nucleo centrale composto da Maurizio Capone e Horus (Vincenzo Falco), mantenendo intatta l’identità junk ma aprendosi a una dimensione narrativa più radicale e contemporanea.
Bagaria è “un brano clandestino scritto in una lingua clandestina“.

INFO

L’ingresso è su prenotazione obbligatoria, con posti limitati. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 351 2167918 o scrivere all’indirizzo email salanapulespower@gmail.com.

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