CTF 2026. Immaginazione, plasticità corporea dei personaggi in scena, giochi fantastici che intrecciano circo, mimo, teatro e music hall. Sono questi gli ingredienti di “Rendez-vous”, in scena in prima mondiale al Teatro Mercadante di Napoli, che ha portato a Napoli Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée.
Nel primo appuntamento della sezione Internazionale della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, finanziata dalla Regione Campania, che restituisce tutta l’ampiezza del suo progetto con spettacoli di prosa, incontri di letteratura, mostre e tanto altro. Ed è proprio la bellezza di questa rassegna che ogni anno abbraccia tanti stili, generi e linguaggi in un miscuglio di lingue e contenuti in grado di contaminare il pubblico sempre più numeroso che apprezza e segue con entusiasmo.
E in linea con i tempi burrascosi dell’attualità è anche il bel titolo di questa edizione “Universo di pace” che evoca ciò che fortemente auspichiamo e nella visione del suo direttore artistico significa che “custodisce la memoria, interroga il potere e si misura con le trasformazioni del presente”.
Non è perdibile in ogni caso questo fantasmagorico spettacolo “Rendez-vous” di e con Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, al Teatro Mercadante. In scena si ritrova una famiglia di artisti che mescola diversi pezzi di repertorio sempre di grande attrazione e curiosità: dalla nascita del Cirque Bonjour nel 1971 al Cirque Invisible, passando per La Symphonie du Hanneton, Aurelia’s Oratorio, Raoul e Murmures des murs.
UN INTRECCIO SCOPPIETTANTE
L’intreccio è scoppiettante, divertente, coinvolgente dove l’immaginazione, i colori, i veloci travestimenti rimandano a quei giochi di animazione che lasciano a bocca aperta per la grande bravura dei protagonisti che aprono il loro album di famiglia. “Vi lasceremo immaginare, sognare o ignorare tutto questo – afferma James Thierrée – per divagare ancora meglio insieme a noi nel cuore di questo singolare appuntamento”.
Con la partecipazione di Lucia Leonardi. Una produzione de La Compagnie du Hanneton, in coproduzione con Anthéa, Antipolis Théâtre d’Antibes e con il sostegno del Ministero della Cultura, DRAC Bourgogne-Franche-Comté.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il Campania Teatro Festival prevede, fino al 12 luglio, 67 debutti assoluti, complessivamente 105 spettacoli e più di 150 appuntamenti. Completano inoltre la rassegna tre mostre fotografiche che accompagneranno l’intero arco del Campania Teatro Festival 2026.
Per Osservatorio, reduce dal debutto assoluto alla Biennale di Venezia, è in scena “Quindici ragazzə con qualche esperienza”, tratto da “Festa al celeste e nubile santuario” e “Ragazze sole con qualche esperienza” di Enzo Moscato, con gli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli diretti da Arturo Cirillo.
In replica stasera alle ore 21 al Ridotto del Mercadante. Cirillo, che ha curato drammaturgia e regia, a due anni dalla scomparsa del grande autore, affida ai giovani artisti un percorso creativo su due testi tra i più emblematici della sua produzione.
Al via anche gli appuntamenti di Letteratura, a cura di Silvio Perrella e Brunella Fusco, organizzata da Vesuvioteatro, che animeranno gli spazi del Giardino Romantico di Palazzo Reale. Quattro gli appuntamenti, alle ore 19 fino a sabato 20 giugno, per un percorso che, in questa edizione, avrà come trama poetica il Ma’, un monosillabo dai molteplici significati.
IL DOPOFESTIVAL
Ancora al Giardino Romantico di Palazzo Reale, a partire dalle ore 20:30, il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, affida la notte al Collettivo Core: collettivo artistico che racconta Napoli contemporanea attraverso musica, performance e linguaggi creativi capaci di coinvolgere pubblici diversi.
(Foto di copertina di Richard Haughton)





