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CTF 2026. Sulla scena attori ipovedenti

Anthea Principe

Scena e fotografia sono collegate da temi comuni: violenza, emarginazione e conflitto il 4 luglio 2026 per il Campania Teatro Festival. Le esposizioni nel Palazzo Reale di Napoli mostrano il lavoro di tre artisti: “Con i tuoi occhi” di Salvatore Liguori, “Siria” di Romeo Civilli e “Jazz: la pellicola del suono” di Salvatore Pastore.

LA PROSA NAZIONALE

Per la sezione teatrale il 4 luglio 2026 andrà in scena “SID – Fin qui tutto bene”, vincitore del Premio In-box 2023, scritto e diretto da Girolamo Lucania. Sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli recita Alberto Boubakar Malanchino, nei panni di un giovane figlio della periferia che veste sempre di bianco, il colore del lutto per i musulmani.

Sid, un italiano di origini algerine, vive nel mondo drogato della società dello spettacolo: per uscire dalla disperazione e dalla noia, di nascosto, legge, ascolta musica, vede film e recita fino a dimenticare se stesso. è arrivato al punto di uccidere, per noia o per uno scopo che ritiene più alto, soffocando le sue vittime in sacchetti di plastica alla moda che colleziona ossessivamente.

La sua storia è un film “senza montaggio”, un torrenziale monologo per batteria e voce: scorrono schegge di vita, di bullismo, di consumo, di ragazzi annoiati, dei “fuck you”, di canne, droga, desolazione, di vagabondaggi nei “templi del consumo”.

Nelle parole di Lucania, Sid “è il futuro. Un futuro senza identità. Un presente senza futuro. Cerca l’identità, il suo palcoscenico è il mondo, la sua croisette i Social, la vita il suo film. Il suo pubblico il mondo”.

Musiche live e sound design di Max Magaldi e Ivan Bert, a cui è affidato anche il concept scenografico. Le videoproiezioni sono di Niccolò Borgia. Una produzione di Cubo Teatro.

LA RILETTURA CONTEMPORANEA DELLA COMMEDIA DI ARISTOFANE

Prova a rileggere l’opera del commediografo greco, il regista e drammaturgo  Raffaele Parisi, che ambienta il testo antico “La pace” ai nostri giorni, con il titolo “Dimenticata Pace”, al Teatro Tedèr di Napoli, alle ore 21. Si tratta di un progetto di Murìcena Teatro, con la guida artistica di Adriana Follieri, concepito per e con artisti non vedenti e ipovedenti. In scena Claudia Arena, Michela Annunziata, Giuseppe Carozza, Mario Fusco, Rosaria Fusco, Luca Progressivo, Giovanni Scudiero e Anna Bocchino.

Il Trigeo dell’originale aristofaneo – il vignaiolo che, di fronte all’inevitabilità della guerra, sceglie di non restare indifferente – diventa un mendicante che, accompagnato dal cane guida Nuvola, conduce gli spettatori in un cammino condiviso alla ricerca di Eirene, dea della pace.

Con lei vengono liberate anche Opora, simbolo dell’abbondanza, e Teoria, personificazione della gioia e della festa, in una riflessione che interroga il presente e si domanda chi e perché continui a rinnegare la pace e ciò che essa rende possibile.

La drammaturgia si articola in movimenti sensoriali, ciascuno dedicato a un senso, attraversati da artisti e pubblico in relazione interattiva. La vista non è lo strumento primario: olfatto, tatto e udito diventano vie di conoscenza diretta, capaci di attivare memoria, emozione e presenza corporea. Suono, silenzio, luce e musica dal vivo accompagnano il pubblico in uno spazio performativo dove il confine tra interpreti e spettatori si annulla. Il disegno luci è di Davide Scognamiglio, quello sonoro di Tommy Grieco. Firma le scene Monica Costigliola, i costumi Marta Zazzaro. Anna Bocchino e Antonia Cerullo curano le audio descrizioni.

DOPPIO APPUNTAMENTO AL DOPO FESTIVAL

Un live che è insieme concerto e installazione visiva per il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale: Cipolletta dalle ore 19 e, dalle ore 21, Populous A/V live, il producer e compositore riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro tra elettronica, visual art e sperimentazione contemporanea.

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