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E’ grigio il colore della coscienza

Angela Matassa

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E’ grigio il colore della coscienza. Come il fumo. Almeno lo è per il  regista dello spettacolo “La coscienza di Zeno, diretto da Paolo Valerio, che fa tappa a Napoli, al Teatro Bellini fino all’1 dicembre 2024.

Nella bella scenografia, tutta in grigio, come i costumi, di Marta Crisolini Malatesta, che si modifica di volta in volta, perché proiettata sugli alti sipari, si svolge l’azione.

Zeno Cosini è interpretato da un Alessandro Haber, seduto su una poltrona (grigia anch’essa), evidentemente a disagio per una personale difficoltà, che sembra però voluta dal testo.

La regia ha scelto di drammatizzare il celebre romanzo di Italo Svevo, sdoppiando il personaggio e mettendolo a confronto, ormai vecchio, con la sua versione giovane, per raccontare la propria vicenda esistenziale.

I ricordi, le incertezze. L’amore per una donna che non ha conquistato. La sorella di questa, che invece ha sposato. Il conflitto della scelta tra amante e moglie.

Sei gli episodi nei quali Zeno racchiude la propria autobiografia. Situazioni che corregge a mano a mano, che si svolgono davanti agli occhi degli spettatori, lì dove il ricordo non è chiaro o attendibile.

IL FUMO

Il fumo, la morte di mio padre, la storia del mio matrimonio, la moglie e l’amante, storia di un’associazione commerciale e psicoanalisi. Sono i capitoli di una vita, vissuta sempre in bilico, piena di incertezze, caratterizzata da pigrizia e da mancanza di forza di volontà.

Dall’incapacità di perseguire un fine con decisione, alla debolezza, la mancanza di scelte positive, che egli attribuisce al senso di vuoto, dovuto all’assenza di una figura paterna che potesse amarlo e guidarlo. Condizione di cui, ormai vecchio, è consapevole.

E’ il primo, dunque, l’episodio del fumo, il capitolo portante dell’intera storia. Che permette a Zeno di riflettere, seguendo i tempi di una vita intera.

Una scena dello spettacolo

Un mettersi a nudo che riguarda l’intera umanità. Un faccia a faccia con la psiche e con lo psicoanalista che lo spinge a scrivere l’autobiografia, che, infine, però, egli decide di non rendere pubblica.

La Coscinza di Zeno è storia di famiglia, di amicizie, di rivalità e funerali. Di incapacità e tentativi. Fino all’ultima sigaretta non fumata e a un altro fumo: quello delle bombe della guerra mondiale.

GLI ATTORI

Alessandro Haber, perfettamente in parte, è accompagnato sulla scena da Francesco Migliaccio, Valentina Violo, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Emanuele Fortunati, Francesco Godina, Meredith Airò Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo.

Luci di Gigi Saccomandi, video di Alessandro Papa musiche di Oragravity

Applausi per tutti e ovazione per il protagonista.

 

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