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“Gli occhi della Palestina” a Sala Assoli

Danila Liguori

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Un viaggio fotografico. Un viaggio che attraversa oltre vent’anni di storia del conflitto israelo-palestinese. Uno sguardo autentico e profondo sulla vita quotidiana dei palestinesi ma anche di due popoli in conflitto da 70 anni. Sala Assoli-Moscato si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della IX edizione de Il Sabato della Fotografia, rassegna dedicata al linguaggio fotografico a cura di Pino Miraglia.

La Seconda intifada palestinese di al-Aqṣā, è esplosa a Gerusalemme il 28 settembre del 2000, in seguito alla visita provocatoria di Ariel Sharon e la sua delegazione del partito Likud sulla Spianata delle Moschee ( al-Haram al-qudsī al-sharīf ) nella Città Vecchia. Al 28 settembre 2006, a sei anni esatti dall’inizio le vittime sono di 4312 morti palestinesi e di 1084 morti israeliani, molti a seguito del fenomeno dei kamikaze.

 

Sabato 22 marzo 2025, dalle ore 11.00, verrà inaugurata la mostra Gli occhi della Palestina di Francesco Cito, fotoreporter napoletano tra i più conosciuti a livello internazionale, a conclusione della sezione Un passo indietro – I grandi avvenimenti della storia attraverso gli archivi dei fotografi italiani della rassegna. L’opening sarà accompagnato da un incontro con l’autore e dalla proiezione del video L’innocenza negata di Cito e Luciano Laghi Benelli, e del film Il tempo che ci rimane di Elia Suleiman.

“GLI OCCHI DELLA PALESTINA”: LE IMMAGINI

Gli occhi della Palestina è un percorso espositivo di 24 immagini, una videoproiezione di 80 fotografie e una postazione audio denominata Voci per la Palestina, dalla quale sarà possibile ascoltare poesie e testi letterari palestinesi da un gruppo di straordinari attori, sensibili alla storia palestinese e alla tragica “evoluzione” di questi ultimi due anni. Come Carlo Cerciello, Fabio Cocifoglia, Antonello Cossia, Rosalba Di Girolamo, Cristina Donadio, Manuela Mandracchia, Vincenza Modica, Lino Musella, Dalal Suleiman, Imma Villa che hanno, infatti, prestato la propria voce per accompagnare il racconto in immagini del fotografo.

Beirut _ Un marine americano alla guida della sua jeep mentre ritorna al campo base dopo aver fatto un carico di birre e un ragazzo palestinese dei campi profughi gioca con la mitragliatrice installata sull’automezzo militare.

INFO

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e la mostra sarà visitabile fino all’11 maggio durante gli eventi in programmazione.

 

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