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“I Misteri scappati dai GrieDeLuGui” a Salerno

Danila Liguori

Tre artiste.  Tre anime. Tre donne. Che, in un viaggio tra sacro e profano, fondono la loro arte per dare forma a “I Misteri scappati dai GrieDeLuGui“. Si tratta della nuova mostra delle artiste Patrizia Grieco,  Mimma De Luca e Cécile Guicheteau. Che si terrà presso l’ex Chiesa di Santa Apollonia a Salerno dal 13 al 20 giugno 2026, tutti i giorni  dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22. Il nome è un gioco di parole nato proprio dall’unione dei loro cognomi (Gri – De – Lu – Gui). La mostra propone un percorso espositivo con oltre 30 opere che fondono pittura, scultura e installazioni, esplorando il vissuto e i viaggi delle artiste in luoghi come Cina, Giappone ed Europa.

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L’evento é curato da Nino Altilio, ass. “ventiditalia” e Chiara Natella, ass.”Bottega San Lazzaro”. Il vernissage è previsto per il prossimo 13 giugno alle ore 18,30. A tal proposito Patrizia Grieco ci racconta: “Per il vernissage abbiamo ricreato l’Ippocrasso, un vino di origine greca che é stato in epoca medievale adottato dalla scuola medica salernitana per guarire alcuni malanni. Abbiamo deciso questa tappa salernitana come momento per raccogliere le nostre esperienze, assumerle e dopo ripartire per le prossime esperienze che ci arricchiscono la vita“.

LA MOSTRA

Dopo aver affrontato, prima separatamente poi insieme, temi diversi,  le tre artiste hanno iniziato ad esplorare i loro temi più  nascosti, più “misteriosi”.

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Le tre artiste

Ed é là che si sono rese conto che questi misteri erano fuggiti, e per ritrovarli li hanno catturati nelle loro opere. Hanno così  deciso di mostrarli in questa tripersonale, dove ci saranno momenti di grande interazione con il pubblico, in un ambientazione medievale con la presentazione di portachances: i Fraterculi, i Corvinci  e i Palpicuore. Che non saranno scelti dal pubblico, ma sarà  il pubblico ad essere scelto da essi. Il tema principale è dunque quello del sacro e del profano, la stregoneria come risultato della visione delle donne indipendenti. Nelle opere, la denuncia di questo argomento tanto caro alle tre artiste.

LE ARTISTE

Patrizia Grieco vive e lavora tra Salerno e Lyon.

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L’opera GEBO Dio della libertà di Patrizia Grieco in esposizione alla mostra.

Dopo il diploma si trasferisce a Napoli per frequentare la Facoltà di Architettura e contemporaneamente si specializza in ceramica e porcellana a Capodimonte, dove frequenta anche uno stage di Raku giapponese. Dal 1989 collabora con l’artista Andrea Simeoni di Legnano per la realizzazione di istallazioni e sculture. Nello stesso anno apre La Bottega di Pinocchio, un laboratorio di costruzione e restauro di giocattoli antichi a Salerno, e continua a sperimentare tecniche plastiche e scultoree. Nel 2011 fonda insieme ad altri artisti ed al curatore Altilio il gruppo VENTI D’ITALIA con sede a Lyon. Le sue opere sono presenti in alcuni musei e in numerose collezioni private.

Mimma De Luca è un’artista e pittrice originaria di Cava de’ Tirreni, nota per il suo stile fortemente incentrato sull’astrattismo e sull’impiego espressivo dei colori.

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L’ opera CRUCS ALTARIS di Mimma De Luca presente alla mostra.

La sua ricerca artistica si estende anche all’arte contemporanea, alla ceramica e alle installazioni. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali in Italia e all’estero, con esperienze espositive in Giappone e Cina. Spesso protagonista di esposizioni che fondono differenti tecniche artistiche, ha lavorato a stretto contatto con gallerie locali del territorio campano. È stata premiata in concorsi di pittura contemporanea ed estemporanea sul territorio campano.

Cécile Guicheteau è un’artista francese laureata in Belle Arti.

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L’opera NEFERTEMIS, Dio dei fiori che hanno paura dell’acqua di Cécile Guicheteau presente alla mostra.

La sua pratica artistica si basa principalmente sulla pittura a olio e sul disegno a matita. Esplora diverse tecniche, incorporando acrilici, pastelli e carboncino, su una varietà di superfici, tra cui muri e superfici corrose dall’acido. Il suo lavoro si inserisce in un genere figurativo, dove forme e figure si intrecciano in composizioni ricche ed espressive. Ha esposto in numerosi paesi, in particolare in Italia, Stati Uniti, Cina e Giappone, ottenendo riconoscimenti internazionali. Cécile Guicheteau beneficia anche di residenze artistiche, soprattutto in Cina e in Italia, dove arricchisce la sua esperienza e affina le sue competenze. Il suo impegno artistico è accompagnato da un desiderio di cambiamento e condivisione. Le sue opere illustrano una particolare maestria tecnica e sensibilità, che si esprimono qui attraverso composizioni in cui la materia e il testo sono immaginati dall’artista.

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