Sergio Rubini, che vi ha girato un film. Patrizio Rispo e il cast di “Un posto al sole”, che ci ha lavorato. Maurizio De Giovanni, Marisa Laurito, che si è messa a disposizione. Gino Rivieccio, che ricorda i suoi esordi teatrali nel 1979. E tanti altri. E’ un susseguirsi di messaggi di dolore e di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo per l’incendio che ha devastato il Teatro Sannazaro di Napoli.
La cosiddetta bomboniera di Chiaia è ormai sulla bocca e sulle pagine dei giornali e del web. Dei media nazionali, cartacei e non, sui social. Tutti sanno della disperazione della direttrice Lara Sansone, del direttore generale Sasà Vanorio, dell’attrice e sorella Ingrid Sansone.


All’ingresso della sala, ormai andata a fuoco, passanti e componenti della Compagnia del Sannazaro. Mario Aterrano, Gino Curcione e gli altri, ogni giorno si recano sul posto per capire che cosa sia successo. Tra vigili del fuoco, Protezione civile e carabinieri le famiglie sfollate, gente comune, curiosi. Appassionati di quel teatro che da quando Luisa Conte lo riaprì, pur se tra vicende alterne, è cresciuto in maniera esponenziale, divenendo centro di produzione e rientrando nel Fus.

Tanti sforzi, tanto impegno per rendere quel piccolo gioiello una sala accogliente con una programmazione variegata e organizzazione di eventi, come chiede la nuova legge sullo spettacolo.
IL SANNAZARO ALLA RIBALTA
Ed è davvero incredibile che dopo sei decenni di lavoro, oggi, a causa di una terribile catastrofe, il Teatro Sannazaro salga così prepotentemente alla ribalta della cronaca e provochi il dispiacere generale.
LE PROMESSE DELLE ISTITUZIONI
Istituzioni a parte, che, ovviamente, promettono impegno, velocità e fondi. Che si preoccupano di avviare lanci “un progetto pilota”, affinché un antico e importante luogo di storia, arte e cultura, centro della tradizione immensa della nostra città rinasca.
UN PATRIMONIO IRRECUPERABILE
Ma le locandine, le fotografie, i magnifici costumi, il camerino di Luisa Conte con i suoi personali oggetti di scena, sono letteralmente andati in fumo. Perduti per sempre. E’ davvero incredibile.
(foto di copertina archivio NT)





