Il Teatro Sala Molière di Pozzuoli di Napoli chiude la stagione con Patrizia Di Martino. Sabato 30 alle ore 21 e domenica 31 maggio 2026 alle ore 19, lo spazio diretto da Nando Paone ospiterà lo spettacolo “Niente è come sembra”. Sul palco all’interno di ArtGarage, salirà l’attrice partenopea Patrizia Di Martino, che dello spettacolo cura anche l’adattamento teatrale e la regia.
IL GRAN FINALE DEDICATO AGLI ULTIMI E ALLA VERSATILE CREAZIONE DI DIO
La scelta di questo spettacolo non è casuale. La pièce chiude il cerchio tematico che ha guidato l’intera programmazione annuale della Sala Molière. La stagione 25/26 è stata infatti interamente dedicata agli ultimi, ai “diversi” secondo le convenzioni della società moderna, ai più deboli e alle storie meno raccontate. Il filo conduttore di tutti gli appuntamenti è racchiuso nel claim “La versatile creazione di Dio”, titolo preso in prestito da una commedia della scomparsa Cetty Sommella.
UNA STANZA PIENA DI RICORDI: LA TRAMA DELLO SPETTACOLO
Al centro di “Niente è come sembra” c’è una donna di mezza età che sceglie di raccontarsi al pubblico in modo diretto, usando le armi della semplicità, dell’ironia e dell’innocenza. La scena si apre su una stanza caotica, un microcosmo disordinato dove la protagonista vive sommersa dagli oggetti. È una donna affetta da accumulo seriale.

La pièce è un libero adattamento teatrale tratto dal celebre racconto “La fidanzata dell’anno scorso” di Zyranna Zateli, una delle scrittrici greche contemporanee più note e apprezzate, già vincitrice del prestigioso Premio Nazionale Greco nel 2003.
IL GUSCIO DELLA SOLITUDINE NELLA VISIONE DELLA REGISTA
Patrizia Di Martino ha spiegato così la genesi e il significato profondo di questo monologo: «Ho subito pensato di farne un monologo. Una donna rintanata nel suo guscio dove l’unico posto sicuro è la sua stanza, la sua mente, i suoi ricordi e l’accumulo di robe che le danno il senso di libertà e purezza». La regista pone poi una riflessione profonda sulla condizione umana attuale: «Nella nostra solitudine quanto possiamo attaccarci, innamorarci di cose, animali o altro? La verità è che per quanto si scelga di stare soli l’essere umano ha sempre il bisogno, la necessità di completarsi con qualcuno… Il finale lo lascio giudicare agli spettatori».
PATRIZIA DI MARTINO: UNA VITA TRA TEATRO, CINEMA E TV
La protagonista di questo weekend a Pozzuoli è un’artista poliedrica. Cantante, attrice e regista, Patrizia Di Martino è una vera figlia d’arte: suo padre era Aladino Di Martino, celebre compositore e storico direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. La sua carriera si muove da anni con successo tra teatro, cinema e grandi fiction televisive della Rai, come L’amica Geniale, Un posto al sole, La squadra e La 25esima ora.
UN CURRICULUM DI COLLABORAZIONI NAZIONALI
Sul palcoscenico teatrale la Di Martino vanta collaborazioni con noti registi e attori del panorama italiano. Ha recitato al fianco di Mariano Rigillo e Angela Pagano nell’Orestea diretta da Luca De Fusco. Con lo stesso regista ha lavorato insieme a Lina Sastri e Massimo Ranieri, nello spettacolo L’opera da tre soldi.
Un sodalizio artistico importante è anche quello con Renato Carpentieri, che l’ha inserita stabilmente nella sua compagnia teatrale, affidandole ruoli di rilievo in storici progetti, a partire dal celebre format Museum. Sul grande schermo ha invece fatto parte di pellicole fortunate come Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio e la commedia Con tutto il cuore firmata da Vincenzo Salemme.





