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Kairòs edizioni: storie tra Napoli e Caracas

Anita B.Monti

Due nuovi volumi sono usciti per Kairòs edizioni negli ultimi mesi. Due testi molto diversi tra di loro, così come gli autori. Medico di professione ma scrittore per vocazione il primo, scrittrice e docente la seconda.

Il volume più recente, che sarà presentato giovedì 18 giugno al LAPIS MUSEUM piazzetta Pietrasanta a Napoli, è La diaspora dell’arte napoletana di Roberto Boni (Kairós Storia – € 25 – pagine 364)

UN MUSEO DIFFUSO TRA XVII E XIX SECOLO A NAPOLI

Tra XVII e XIX secolo la città di Napoli era una sorta di museo diffuso, che riservava al forestiero meraviglie in ogni strada: gran parte delle chiese e dei palazzi di prestigio contenevano infatti innumerevoli e preziose opere d’arte. Eventi drammatici (terremoti, spoliazioni straniere, sconvolgimenti urbanistici, soppressioni di ordini religiosi, ecc.) hanno purtroppo provocato la dispersione di tale patrimonio artistico, proseguita sino ai giorni nostri e solo in parte contrastata dalle “musealizzazioni”. L’autore, nell’analizzare cause ed effetti di questa diaspora, ha rintracciato centinaia di mirabili opere, costrette nel corso dei secoli a migrare da collezioni private, palazzi o chiese napoletane.

Le numerose immagini che arricchiscono il testo e l’indicazione degli attuali “contenitori” consentiranno, sia al neofita che all’appassionato d’arte, di fruire a pieno di tanta “sofferta” bellezza.

L’AUTORE, ROBERTO BONI

Roberto Boni è nato a Napoli nel 1955 e risiede a Procida. Felicemente sposato, è padre di due figli e nonno di una nipotina. Dopo quaranta anni di attività ospedaliera, come medico internista, è passato dalla letteratura scientifica a quella storica. Ha pubblicato nel 2024 un testo sulla storia della famiglia d’Avalos, che ha avuto una favorevole accoglienza. L’amore incondizionato verso la città natale e la passione per la storia dell’arte lo hanno spinto a questo secondo lavoro.

Flor de canella
Kairòs edizioni: Flor de canela

LA CARACAS DI YVONNE CARBONARO PER KAIROS EDIZIONI

Il secondo volume, già distribuito in libreria, è il più recente lavoro della scrittrice partenopea. “Flor de Canela” è il racconto di una società plurietnica e la ricostruzione minuziosa dello stile di vita, degli usi, i costumi, i cibi, l’ambiente naturale, le canzoni della Caracas dell’età dell’oro, l’ultimo libro di Yvonne Carbonaro “Flor de canela” (Kairós Narratori – € 18 – pagine 188).

Le vicende di una bellissima fanciulla venezuelana dai tratti orientali, soprannominata Flor de Canela (Fiore di Cannella), che attraverso lo studio acquisisce coscienza di sé e del proprio Paese. Diventata in esilio un’affermata scrittrice, ne descrive l’anima e ne denuncia le sofferenze. Romanzo di formazione oltre che di riflessione politica sull’iter storico seguito alla scoperta del petrolio e sulle conseguenze della sua errata gestione nell’arco di circa novanta anni. Il racconto di una società plurietnica e la ricostruzione minuziosa dello stile di vita, degli usi, i costumi, i cibi, l’ambiente naturale, le canzoni della Caracas dell’età dell’oro.

Età durata alcuni decenni in una situazione di spensierato benessere, fondato su basi socio- finanziarie evidentemente insostenibili, essendosi ad un tratto dissolto come una bolla di sapone. Buona parte degli abitanti di uno dei paesi più ricchi del mondo ha finito così per versare in un’assurda condizione di povertà e disagio civile e sociale, in balia dell’autocrate di turno e di grandi potenze internazionali. Memoria di esperienze vissute dall’autrice e di luoghi e persone conosciute. Ricordi, fantasia e Storia: un omaggio al Venezuela che fu, paradiso perduto e rimpianto. Paese a lungo dimenticato dal consesso mondiale e abbandonato a se stesso, oggi tornato alla ribalta della cronaca per le note vicende recentemente accadute.

L’AUTRICE, YVONNE CARBONARO

Yvonne Carbonaro, già docente di Italiano e Storia, Cultore di Letteratura Italiana – Università Federico II. Giornalista culturale. Critico d’arte. Ha scritto in spagnolo racconti, poesie e testi teatrali per le scuole. Presente in antologie poetiche anche venezuelane. Ha tradotto in italiano El hombre light di Enrique Rojas e in spagnolo Regina Madre di Manlio Santanelli. Ha realizzato spettacoli su tema storico o di attualità. Annovera vari libri di ricerca storica su Napoli.

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