[wpdreams_ajaxsearchlite]

La stagione 2025 del “Maggio”, 25 date

Danila Liguori

Inserisci qui la tua pubblicità

Saranno venticinque gli appuntamenti in programma per la stagione 2025 del “Maggio”. In un mercato, quello musicale, che espone il fruitore al rischio di rimanere sin anche disorientato di fronte a un’offerta spesso frammentaria e poco riconoscibile, l’associazione “Maggio della Musica”, presieduta da Luigia Baratti, si è ritagliata un proprio spazio a partire dal 1997. Muovendosi in ambito cameristico classico ma non rinunciando, specialmente da qualche stagione a questa parte, a sperimentare nuove forme di espressione.

VENTICINQUE APPUNTAMENTI

Venticinque dunque i concerti che formano la stagione 2025, disegnata dal direttore artistico Stefano Valanzuolo, e sessanta gli ospiti italiani e stranieri coinvolti. Si comincia il prossimo 23 aprile 2025 per andare avanti fino al 19 dicembre. La sala veranda di Villa Pignatelli, punto di riferimento della vita musicale napoletana, sarà nuovamente, più ancora che in passato, sede privilegiata della manifestazione, ospitando – tra concerti serali, pomeridiani e matinée – venti dei venticinque appuntamenti in locandina. Gli altri cinque, invece, prenderanno forma nel Museo Darwin-Dohrn, rafforzando la collaborazione tra il “Maggio della Musica” e la storica Stazione zoologica con sede in Villa Comunale.

L’originalità cui aspira la stagione 2025 del “Maggio della Musica” rimanda ai contenuti dei concerti e ai nomi dei protagonisti, questi ultimi scelti in modo da alternare volti nuovi a presenze già consolidate; il fascino della scoperta, cioè, al piacere rassicurante del ritrovarsi.

LE DICHIARAZIONI

Il maestro Faraò

L’Associazione Maggio della Musica che presiedo, cerca di porsi sempre nuovi obiettivi – dichiara Gina Baratti – Quest’anno abbiamo voluto rafforzare la collaborazione, avviata nella scorsa stagione, con il Museo Darwin-Dohrn risultata molto gradita ai nostri abbonati. Senza tralasciare, ma intensificando sempre di più, il nostro rapporto con Villa Pignatelli che accompagna il Maggio dalla prima edizione“.

La diffusione capillare di notizie, video e file audio in rete – osserva il direttore artistico Stefano Valanzuolo – da un lato sottrae un pizzico di fascino al rito dell’ascolto dal vivo, rendendo accessibile i contenuti di molte performance comodamente da casa; dall’altro, però, amplia il raggio della conoscenza e degli interessi dello spettatore“.

La sezione primaverile (nove concerti serali in Villa Pignatelli), inaugurata dal formidabile duo formato dal violinista Domenico Nordio con il violoncellista Francesco Dillon, esibisce subito alcune delle caratteristiche portanti dell’intera stagione. L’attenzione agli anniversari dell’anno in corso, ad esempio, è dichiarata già a partire dal concerto che Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Mazzariello (pianoforte) dedicheranno a Pino Daniele: un progetto – “Il cielo è pieno di stelle” – fino a oggi mai proposto a Napoli. Una digressione in jazz, dunque, non l’unica di un cartellone che lascia spazio anche al piano solo di Antonio Faraò, un altro artista di levatura internazionale. A ritmo di swing, invece, il tributo che la band Sparring Partners rivolgerà al suo idolo confessato, ossia Paolo Conte.

I CONCERTI DEL “MAGGIO”

Ci sono poi vari concerti. Come quello che unisce il popolare pianista Francesco Nicolosi al Quartetto di sassofoni Kalòs, guidato da Gianfranco Brundo, nella rilettura della leggendaria “Rhapsody in blue” e di altri capolavori gershwiniani. Ricco di spunti interessanti pure l’incontro tra la fisarmonica di Vincent Lhermet e il clarinetto di Tommaso Lonquich, da anni protagonisti di un sodalizio artistico assai proficuo. Il “Maggio” prevede anche un altro concerto con la fisarmonica protagonista, che è tra gli appuntamenti più originali dell’anno: Francesco Gesualdi, solista prediletto da grandi autori contemporanei, e il quartetto del GAMO Ensemble, testimone raffinato della musica di oggi, disegneranno un percorso suggestivo che, partendo dalle “dissonanze” visionarie di Mozart, arriverà a Wolfgang Rihm, passando per Sofia Gubaidulina.

Ai giovani o giovanissimi musicisti la stagione 2025 rivolge, come sempre, attenzione speciale. Debutta a Napoli, per esempio, Giovanni Bertolazzi, pianista ad alta vocazione lisztiana, lanciato a pieno titolo sulla ribalta internazionale. Ed è una novità per Napoli anche il duo formato da Lorenzo Dainelli, clarinettista, con il pianista Lorenzo Pone: sono due musicisti italiani (Pone è napoletano) che all’estero stanno ottenendo importanti successi e notevoli gratificazioni.

Non possiamo dimenticare, a proposito di giovani, il contest “Maggio del Pianoforte”, che anche quest’anno affiderà al pubblico il compito di scegliere il vincitore tra quattro solisti under 28.

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web