
In sala dal 2 ottobre 2025, preceduto dall’anteprima estiva del 15 agosto 2025 e da quella all’Adriano di Roma con la sua protagonista del 29 settembre 2025, L’attachement vede il ritorno di Valeria Bruni Tedeschi al cinema d’autore del suo paese di adozione, la Francia.
Diretta dalla regista Carine Tardieu, la Tedeschi regala l’ennesima prova maiuscola d’attrice in un anno particolarmente felice per la sua carriera, con la Duse nei cinema a settembre 2025 dopo Venezia 82 e il David di Donatello vinto per la serie tv Sky L’arte della gioia di Valeria Golino, il quarto in tutta la sua filmografia.
SANDRA, PROTAGONISTA DE L’ATTACHEMENT

Nella pellicola d’Oltralpe è Sandra, la vicina di casa di una giovane coppia alle prese con l’arrivo del secondo figlio che risulta fatale per la vita della madre. Rimasto vedovo e con due figli da crescere, Alex (Pio Marmaї) e il figlio più grande si legano molto alla donna, diventata – suo malgrado – una sorta di madre e moglie surrogata, supplente involontaria di un ruolo tragicamente scomparso all’inizio della storia.
Single per scelta e all’apparenza chiusa e burbera, la sua Sandra parla più con gli occhi che con la voce, coi gesti piuttosto che con le poche parole, efficaci e giuste, che rivolge al padre e al suo bambino (un piccolo attore che difficilmente dimenticheremo coi suoi occhietti vispi e vivaci).
Una cinquantenne indipendente che è costretta dagli eventi a condividere intimità e quotidiano con la famigliola della porta accanto, fino all’arrivo nella vita dell’uomo di un’altra donna, futura seconda moglie, e che impone una riflessione doppia per i due vicini di appartamento sul significato di amore e attaccamento.
AMORE E ATTACCAMENTO

L’attaccamento del titolo, cui la distribuzione italiana ha aggiunto La tenerezza per tranquillizzare il pubblico poco avvezzo al francese, è quello del bambino verso una donna che sente come seconda mamma in un’infanzia segnata dalla più terribile delle mancanze; ma è anche quella di Alex per una nuova compagna con cui vuole dimenticare inizialmente troppo presto la moglie defunta, per rabbia, disperazione, paura del futuro, angoscia esistenziale e tristezza.
La Bruni Tedeschi eccelle nel gioco di sottrazione emotiva, catturando l’attenzione dello spettatore molto più dei suoi colleghi di set, bravi e intensi ma non quanto lei.
VALERIA BRUNI TEDESCHI DIVISA TRA ITALIA E FRANCIA
Sempre più eroina dei due Cinema separati dalle Alpi, come negli anni d’oro della nostra Cinematografia, l’attrice italiana di origine piemontese, sorella dell’altrettanto famosa Carla e cognata dell’ex presidente della Repubblica francese Sarkozy, vale il prezzo del biglietto.
L’attachement, presentato nella sezione Orizzonti dell’ultimo Festival di Venezia e ai Rendez-vous di Roma, è una co-produzione franco-belga, tratta dal romanzo L’Intimité di Alice Ferney, adattata per il grande schermo dalla regista insieme ad Agnès Feuvre e Raphaële Moussafir. Il legame speciale tra Sandra, Alex e il bimbo orfano è una commovente storia di affetti incrociati, un’ode alla solidarietà di incredibile delicatezza.





