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Lenz Fondazione presenta “Ginocchia” a Parma

Anthea Principe

L’ILIADE E SIMONE WEIL A PARMA. SECONDO CAPITOLO

Il teatro contemporaneo interroga la storia e la cronaca contemporanea attraverso il corpo. La nuova produzione di Lenz Fondazione si intitola “ILIADE#2 GINOCCHIA_Procedimento in 9 suppliche”. L’opera debutta in prima assoluta giovedì 4 giugno 2026 alle ore 20.45. nell’Aula Giorgio Canuto dell’ex Istituto di Medicina Legale, situata presso l’Ospedale Maggiore dell’Università di Parma.  Lo spettacolo replica nei giorni 5, 8, 9, 10, 11 e 12 giugno alla stessa ora.

La creazione è firmata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. Il lavoro costituisce il nucleo centrale del progetto triennale denominato Atlante sulla Violenza. La produzione artistica si avvale della collaborazione istituzionale dell’Università di Parma.

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IL CONCETTO DI FORZA DA OMERO A GEORGE FLOYD

La ricerca drammaturgica unisce il poema omerico alle riflessioni filosofiche di Simone Weil sul concetto di forza. Il testo della filosofa definisce la forza come l’elemento che trasforma l’essere umano in una cosa, fino a renderlo un cadavere. Il progetto coreografico e teatrale collega la violenza antica agli eventi della cronaca recente.

La performance crea un legame temporale tra la figura epica di Priamo e la vicenda di George Floyd a Minneapolis. Nel poema antico, il re di Troia si inginocchia davanti ad Achille per chiedere la restituzione del corpo del figlio. Nella cronaca contemporanea, il ginocchio della polizia sul collo della vittima diventa lo strumento della fine. L’azione scenica evidenzia una linea di continuità nella sofferenza umana attraverso i secoli.

ANATOMIA DELLA SUPPLICA NELL’EX ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE

L’Aula Giorgio Canuto si trasforma per l’occasione in un’installazione artistica legata al luogo. Lo spazio accoglie il pubblico come un anfiteatro anatomico. Gli spettatori osservano l’azione dal punto di vista dello studio scientifico sul corpo. I registi Maestri e Pititto spiegano che l’architettura dell’aula rappresenta lo sguardo che analizza il danno alla persona.

L’installazione trasforma il luogo della valutazione legale in uno spazio di riparazione per le vittime. La scena mostra i corpi per testimoniare la violenza subita nella storia. L’ambiente diventa un tribunale dell’arte dove si processa l’abuso della forza.

Lenz scaledSTRUTTURA DELLA PERFORMANCE E INTERPRETI IN SCENA

L’opera ha una durata complessiva di 80 minuti. La struttura drammaturgica si articola in nove sequenze distinte. I corpi e le voci mettono in scena le figure di Ecuba, Polidoro, Polissena, Creusa, Cassandra, Eleno ed Elena. La narrazione si concentra sulla richiesta di giustizia e sulla necessità di cura per i corpi privi di vita.

Il disegno sonoro dello spettacolo è curato dal musicista Andrea Azzali. Il gruppo dei performer in scena è composto da Tiziana Cappella, Francesca Grisenti, C.L. Grugher, Lorenza Guerrini, Aldo Rendina, Sandra Soncini, Carlotta Spaggiari.

La parte visiva utilizza la tecnica dell’imagoturgia. I video mostrano le immagini degli attori sensibili Marco Cavellini, Massimiliano Cavezzi, Guglielmo Gazzelli, Paolo Maccini, Luigi Moia, Lino Pontremoli e Delfina Rivieri. Ciascun performer compie un movimento specifico della durata precisa di 8 minuti e 46 secondi. Il gesto del ginocchio che tocca terra scandisce il tempo della rappresentazione.

INFO

L’indirizzo esatto della struttura è Viale degli Istituti Universitari, Traversa 3C. Parma. I biglietti presso biglietteria di Lenz Fondazione.

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