Un aspetto insolito della scrittura di Luigi Pirandello sarà affrontatato il 16 giugno 2026, alle ore 11 presso la Fondazione Lyceum M. Fusco a Napoli. Per la rassegna Memorie Future X edizione 2026, ICRA Project, il centro diretto da Michele Monetta e Lina Salvatore, organizza uno speciale incontro, condotto dal dramaturg Gianni Garrera del Teatro Nazionale di Roma e consulente letterario al Teatro Stabile di Catania, su “Uno, nessuno e centomila” nel centenario della sua pubblicazione. L’opera uscì a puntate, dal 13 dicembre 1925 al 13 giugno 1926, su “La fiera letteraria”.
L’incontro è l’occasione per indagare sulla passione spiritica di Luigi Pirandello, sulla funzione dell’arte nell’evocazione di spiriti. Per Pirandello non esiste un oltremondo abitato da fantasmi, ma il nostro mondo, le nostre abitudini, il nostro essere sbilanciati tra sogno e veglia, la nostra doppiezza, nascondono i presupposti e sono le conseguenze della nostra irrealtà.

LA VIA NUOVA E ANOMALA IN PIRANDELLO
Insieme all’ultima grande opera incompiuta, “I giganti della montagna”, “Uno nessuno e centomila” percorre una via nuova e anomala in Pirandello, dirigendosi verso la redenzione procurata dalla favola, dal mito e dal sogno, perseguendo l’anonimia del proprio spirito, la distruzione iconoclasta della propria immagine e la rinuncia al principio di individualità praticata dai misteri antichi come unico insegnamento alternativo all’evoluzione e alla storia.





