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Maschio Angioino, al via “Musica al Castello”

Danila Liguori

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E la musica va. Nella splendida cornice partenopea del Maschio Angioino prende il via “Musica al Castello”. In un mix di Jazz, funk, ritmi caraibici e teatro d’autore si sviluppa l’iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli per “Napoli Città della Musica”, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2025”, ed è organizzata dalla società Arealive. Così dal 25 luglio al 3 2025 agosto nel cortile monumentale di Castel Nuovo, i concerti inizieranno ogni sera alle ore 21.00. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

IL CARTELLONE

La particolarità è la multietnicità: il cartellone coinvolge infatti più influenze provenienti da luoghi differenti. Dal Mediterraneo al Centro America, e dalla scena jazz internazionale, celebra la varietà e la ricchezza delle caratteristiche sonore e culturali della città. Da Pino Daniele a Enzo Avitabile, da Eduardo De Crescenzo alle voci odierne del panorama indie, Napoli ha sempre fatto della musica un linguaggio universale, capace di fondere tradizione e sperimentazione.

LE DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI

“Musica al Castello’ – ci spiega Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – rappresenta uno dei grandi eventi della programmazione di ‘Estate a Napoli’. Che si è rinnovata quest’anno puntando con decisione sulla qualità delle proposte offerte alla città e ai suoi visitatori. È un segnale forte di come Napoli continui a investire sulla cultura come motore di aggregazione e identità. Così il Maschio Angioino, monumento simbolo della nostra storia, diventa ogni sera un punto di incontro per chi ama ascoltare, riflettere e lasciarsi coinvolgere da suoni e narrazioni che parlano di passato e presente, di radici e innovazione”.

“Al centro della rassegna – osserva Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo – c’è il concetto di contaminazione, che è una delle parole chiave di ‘Napoli Città della Musica’: l’incontro e la fusione di generi, stili e tradizioni diverse, che rendono unica un’identità sonora. Sposando questa visione, l’Amministrazione comunale continua a impegnarsi nella valorizzazione della musica come linguaggio universale, in grado di unire culture e generazioni differenti”.

 

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