Morea: “Giovani, venite a teatro”

Danila Liguori

Un’artista a 360 gradi. Attrice di teatro, suo primo amore, ma anche di cinema. Regina indiscussa del mondo social grazie al suo personaggio in “Casa Surace”, la vedremo a breve in un cameo del film “BANG BANK – L’occasione fa l’uomo morto” accanto ai Ditelo Voi. Lei è Antonella Morea, nipote del celebre cantante napoletano Renato Carosone e attrice richiestissima nel panorama napoletano e non solo.

Stasera in anteprima al Cinema Posillipo di Napoli sarà proiettato il film dei Ditelo Voi “BANG BANK – L’occasione fa l’uomo morto”, disponibile dal 3 gennaio su Prime.

“Esattamente. Ho interpretato un cameo nel nuovo film dei Ditelo Voi e purtroppo ho vissuto poco il set perché ho girato negli ultimi giorni di riprese, ma è stata un’esperienza in ogni caso molto piacevole. Il personaggio che ho interpretato è davvero divertente: una nonna molto moderna, davvero sui generis. Che ha una visione molto particolare della vita, delle droghe leggere e di tanto altro, ma che è incredibilmente travolgente. Giravamo ad inizio agosto e ci sono volute ore di trucco per la mia nonnina, ma ne è assolutamente valsa la pena”.

Dal cinema al teatro. Da Beckett al Rione Sanità per raccontare le condizioni delle donne del quartiere. Lei è appunto reduce dal successo di “Felicissima jurnata” di Putéca Celidònia al ridotto del Teatro Mercadante, liberamente ispirato a “Giorni felici” di Beckett.

“Che esperienza! Il teatro è stato il mio primo amore e, grazie a questo spettacolo, ho vissuto una mia seconda giovinezza teatrale. Ho rincontrato per l’occasione alcuni degli ex allievi della scuola teatrale del Mercadante e devo dire che è stato un piacere lavorare e tornare anche a studiare insieme a loro. Mi sono sentita come nel lontano ’76 in cui venni chiamata per interpretare ‘Gatta Cenerentola’. Questo spettacolo, scritto e diretto da Emanuele D’Errico, racconta la condizione della donne del Rione Sanità ed ha avuto davvero un enorme successo”.

Antonella Morea

Ce la racconti.

“Loro ci sono venute a vedere, e si sono riconosciute nelle protagoniste. Le donne che vivono in quel quartiere vivono nel loro micromondo fatto dalla casa e dalla famiglia, quasi mai escono dal Rione. Al punto che a volte per loro un grande desiderio è andare a vedere il mare. Ma in ogni caso appaiono felici, sembrano accontentarsi di buon grado del loro basso e della famiglia come unica ragione di vita”.

E dal teatro ai social. Lei è la regina indiscussa di “Casa Surace”, la sit-com web nata nel 2015 e che spopola sul web.  

“Sono diventata un po’ la mamma di tutti, anche senza esserlo nel mio privato. La gente mi ferma per strada di notte, al mare, in qualsiasi luogo per chiedermi una foto e dirmi che mi vorrebbe come mamma, tutto questo è davvero bellissimo. Quando mi chiamarono per ‘Casa Surace’, mi sono subito lanciata, mi piace esplorare l’arte a tutto tondo. Il teatro purtroppo raggiunge una piccola élite rispetto ai social, che invece impazzano ovunque. Anche se devo ammettere che ‘Casa Surace’ è davvero una creazione intelligente e simpatica per i cosiddetti fuori sede, perché mette in evidenza quanto ancora la tradizione e la famiglia siano importanti per i giovani”.

Altri progetti?

“Dal 26 al 28 gennaio 2024 saremo in scena al Trianon con “La musica dei ciechi”. Scritto nel 1928, “La musica dei ciechi” è un dramma sulla condizione dell’emarginazione, della povertà e dello sfruttamento, ma anche della difesa etica e morale dei più deboli. Il progetto, con la regia di Gigi Di Luca, parte da Viviani per cercare anche una connessione con altri mondi e paesi”.

Lei è davvero tanto amata dai giovani. Li portiamo a teatro?

“Assolutamente sì. Ragazzi, non abbandonate il teatro. Veniteci, è un’esperienza davvero unica”.

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