E’ un viaggio sensoriale tra arte e teatro, in uno spazio poetico senza confini. Dal 9 al 31 maggio 2026, la città ospiterà la rassegna “Nel Bianco e nel Vento”, un progetto culturale diffuso che promette di ridefinire il concetto di fruizione artistica.
Inserita nel prestigioso cartellone del Maggio dei Monumenti 2026, dedicato quest’anno al tema “Ebbra di luce, folle di colori”, l’iniziativa nasce da un’idea de Il Pozzo e il Pendolo Teatro e gode del sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.
UN OBIETTIVO AMBIZIOSO
Trasformare il bianco e l’aria da semplici elementi naturali in vera e propria materia narrativa. Un’esperienza che invita cittadini e turisti a riscoprire i luoghi iconici della città attraverso una lente inedita, fatta di silenzio, memoria e partecipazione.
IL BIANCO E L’ARIA: METAFORE DI UNA CITTÀ SOSPESA
Il bianco non è visto come assenza, ma come lo spazio del possibile, una superficie che riflette e accoglie il futuro. L’aria, d’altro canto, è il veicolo invisibile che trasporta suoni e parole, mettendo in connessione la storia millenaria di Napoli con l’immaginazione contemporanea.
Il percorso si snoda principalmente tra le colline del Vomero, toccando luoghi dalla straordinaria carica evocativa: dal Parco della Floridiana al Museo Duca di Martina (che proprio nel 2026 festeggia il suo centenario). Passando per la Chiesa di San Gennaro al Vomero e la panoramica Pedamentina di San Martino.
PERCORSI IMMERSIVI E VISITE TEATRALIZZATE
Uno dei punti di forza del programma sono le visite guidate teatralizzate intitolate “L’aerea Pedamentina e la bianca Certosa”. Sabato 9, domenica 10 e domenica 24 maggio, i partecipanti potranno avventurarsi in un itinerario immersivo che parte da Largo San Martino per scendere lungo gli antichi gradini della Pedamentina.
“Non si tratta di semplici tour turistici, ma di racconti vivi dove la storia ufficiale si intreccia con leggende popolari. – spiegano i promotori – culminando in performance sceniche dedicate alle figure più simboliche della tradizione napoletana. È un invito a guardare la città dall’alto, lasciandosi accarezzare dal vento che risale dal mare verso la Certosa”.
LABORATORI APERTI: LA CREATIVITÀ DIVENTA PARTECIPAZIONE
“Nel Bianco e nel Vento” non vuole essere solo spettacolo da osservare, ma un’esperienza da vivere in prima persona. Lo scalone monumentale del Parco della Floridiana diventerà il palcoscenico di una serie di laboratori gratuiti (dalle 11:30 alle 13:30) pensati per adulti e bambini.
Si parte il 9 maggio con “La pagina bianca” curato da Ciro Sabatino, per proseguire il 10 e il 24 maggio con “La maschera bianca” e “Di punto in bianco” a cura di Alfredo Mundo.
Questi workshop di scrittura creativa e improvvisazione teatrale esplorano il concetto di “origine”, offrendo a chiunque la possibilità di riempire quello spazio bianco con la propria fantasia.

GRANDI NOMI IN SCENA: DE GIOVANNI E DE CICCO
Il calendario teatrale e musicale vanta appuntamenti di rilievo. Lunedì 18 maggio, il Teatro Diana ospiterà Maurizio De Giovanni con “Canzoni per il Commissario Ricciardi”. Accompagnato da un ensemble di musicisti d’eccezione (Marianita Carfora, Giacinto Piracci, Rocco Zaccagnino e Marco Zurzolo), lo scrittore guiderà il pubblico in un’esplorazione emotiva dove la musica si fa traccia di memoria.
Il 22 e 23 maggio sarà invece la volta di “Lettere al vento”, con Rosaria De Cicco e Massimo Masiello. Lo spettacolo, che andrà in scena tra la Chiesa di San Gennaro e la Floridiana, mette in scena lettere senza destinatario, sospese tra il quotidiano e il simbolo, restituendo l’immagine di una Napoli che “scrive mentre respira“.
ARTE VISIVA E CONTEMPLAZIONE AL MUSEO DUCA DI MARTINA
A chiudere il cerchio sarà la mostra “Lo spazio bianco – l’aria che attraversa Napoli”, visitabile dal 15 al 31 maggio. Realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’esposizione propone installazioni site-specific all’interno del Museo Duca di Martina. Le opere sono state concepite per dialogare con l’architettura e la luce naturale delle sale, invitando i visitatori a una fruizione lenta, quasi meditativa.
(In copertina Rosaria De Cicco e Massimo Masiello)





