Danza contemporanea e teatro-danza al Teatro Elicantropo di Napoli. Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 andrà in scena la rassegna “Oltre la linea” 2026. Nel programma le migliori produzioni in “studio” delle compagnie Akerusia Danza di Elena D’Aguanno, Art Garage di Emma Cianchi, Skaramakay di Erminia Sticchi, Mart dance di Marco Auggiero, Arabesque di Annamaria di Maio e Sfera Ovale di Sabrina d’Aguanno, affermate realtà coreutiche in rete con l’Associazione Culturale ItinerArte. Le più significative realtà del territorio in un dialogo aperto tra linguaggi, estetiche e generazioni.
LA VOCAZIONE DELLA RASSEGNA
Promuovere la danza come forma espressiva viva, capace di interrogare il presente e di farsi strumento poetico e politico al tempo stesso. Al centro del progetto resta l’idea della danza come pratica viva, lontana da ogni forma di repertorio cristallizzato, capace di rigenerarsi continuamente attraverso l’incontro tra artisti, pubblico e spazio.
Tre le sessioni distribuite nel corso dell’anno: una prima tappa primaverile, seguita da un appuntamento autunnale e da una chiusura invernale.
La sessione primaverile, ospitata negli spazi del Teatro Elicantropo, inaugurerà il calendario con una programmazione intensa e articolata, in cui si alterneranno monologhi danzati, performance corali e lavori di confine tra teatro, musica e arti visive.

Ad aprire la rassegna, giovedì 30 aprile alle ore 20.30, sarà Deviazione della rondine di Akerusia Danza, un monologo danzato che si muove tra dimensione onirica e riflessione esistenziale. La scrittura scenica si sviluppa per immagini, in un equilibrio costante tra parola, musica e movimento.
Il programma proseguirà, venerdì 1 maggio dalle ore 20.30, con una pluralità di sguardi, con Atto bianco presentato da Sfera Ovale, in cui il gesto si fa essenziale e sospeso, alla dimensione ludica e filosofica di Street Tale presentato da Arabesque, che restituisce al gioco la sua funzione originaria di motore creativo dell’agire umano. E’ una riflessione sul rapporto tra individuo e natura, Adam Project, ultimo appuntamento della serata presentato da Mart Dance.
Sabato 2 maggio prenderà il via alle ore 20.30 con Human 2 presentato da Artgarage e proseguirà con l’esperienza condivisa e partecipativa di Pezzi di me – Adagio affettuoso presentato da Akerusia danza, dove il pubblico è chiamato a entrare nel processo creativo, contribuendo a una continua ridefinizione dell’immagine e dell’identità.

Tra i momenti più intensi emerge Con il vento tra i capelli presentato da Skaramacay, che trasforma un’immagine poetica in una dichiarazione di libertà, interrogando i condizionamenti sociali e culturali legati al corpo femminile.
Chiuderà la programmazione, domenica 3 maggio alle ore 18, Una stanza tutta per sé, omaggio alla scrittura di Virginia Woolf presentato da Akerusia danza e Itinerarte, in cui parola e movimento si fondono in una drammaturgia ibrida.
(In copertina “Adam Project)





