E son venti. Venti anni dal lontano dicembre 2004, anno in cui un giovane esordiente dal nome d’arte di Alessandro Siani, porta a teatro lo spettacolo “Fiesta”. Che diventa ben presto uno show apprezzatissimo in Campania e non solo, lanciando Siani nell’olimpo della comicità partenopea. Torna così Alessandro al Teatro Diana di Napoli, in scena già dallo scorso Natale e fino a ieri 12 gennaio 2025.
Le parole di Siani
Così le parole dell’artista, come riportato dalle note di regia del teatro: “Mi chiamavano ‘pazzo’. Un linguaggio troppo popolare – racconta Siani – che non si addice all’istituzionalità e a una logica teatrale, mi dissero. Invece fu uno tsunami di affetto da parte della gente. Oggi nel 2023 sentivo l’esigenza e soprattutto la voglia di festeggiare e celebrare insieme al pubblico questo mio, anzi nostro spettacolo. E riportarlo in una veste nuova senza tradirne però gli aspetti comici che lo aveva contraddistinto. Come allora, ritorno a collaborare con Francesco Albanese, che ne fu complice e sodale di quel progetto avvincente”.
Lo spettacolo
Su il sipario per il primo dei due show conclusivi, uno alle 18:00 e uno alle 21:00 al Teatro Diana nel cuore del Vomero. Lo “tsunami” Alessandro inizia a colloquiare immediatamente con il suo pubblico. E, tra uno sfottò per il vestiario, per i mancati sorrisi, piuttosto che per le coppie, Siani porta in scena alcuni monologhi esilaranti sui genitori di “ieri” e i matrimoni di oggi. Sui motivi di litigio tra coppie e tanto altro ancora. Alternando i monologhi da lui preparati, ad una effervescente improvvisazione, forse da sempre il segno più distintivo del comico. La reazione del pubblico in sala è a dir poco entusiasmante: risate e applausi fanno da cornice a una delle migliori esibizioni del comico napoletano. Decisamente più maturo e consapevole di quel giovane “Tatore” che calcava le scene sognando in grande. Ed è proprio con il suo mitico personaggio, comprensivo del mitico motorino detto “mezzo”, che Alessandro chiude lo spettacolo, con una visibile commozione per l’affetto ricevuto.
