Esce il singolo “Lentamente“. L’autrice ama mescolare i ritmi R&B, soul, disco e funk. Inizia a cantare all’età di sei anni e da allora non ha più smesso. Nel 2024 esce il suo primo album, “Get up”, definito dall’artista “un invito a rialzarsi senza retorica”, insieme con i bellissimi arrangiamenti di Papik e Peter Di Gerolamo, con i testi molto significativi di Paco Di Maso. Lei è Anastasia Celio, in arte Stessy, che ci parla dell’ultimo singolo, “Lentamente”. E già annuncia che per fine febbraio 2027 uscirà il suo prossimo disco per Alman Music.

E’ uscito il suo ultimo singolo, “Lentamente”. Un testo intimo, delicato, scritto in napoletano e che parla di Napoli. Ce lo racconta?
“L’autore del testo, Paco Di Maso, ha voluto raccontare di Napoli. Un brano scritto di getto, che racconta la notte. Ciò che non si vede. Narra per esempio di chi, lentamente, aspetta e spera che domani sia un giorno migliore. Perché di notte si impara anche a non disturbare, se non si vuole essere disturbati. A rispettare il silenzio. Ad ascoltare ciò che resta quando tutto il resto si spegne. Un’esperienza emotiva che sento molto mia, e alla quale mi è venuto naturale dare voce. Lentamente ha un testo significativo, che racconta di come, a volte, bisogna rallentare per riuscire davvero a sentire. Spero che tutti i napoletani si ritrovino nelle parole del testo”.
Qual è quindi il messaggio che vuole lasciare ai suoi concittadini in primis e poi naturalmente a chiunque ascolterà la sua canzone?
“Di notte Napoli appare molto diversa, esprime il suo vero io. Il silenzio ti fa scoprire e riscoprire numerosi dettagli. Dietro ogni finestra c’è una persona. Dietro ogni persona c’è una storia diversa. Sottolineare l’importanza talvolta di rallentare, di andare appunto lentamente, nella speranza di un domani migliore”.

Domani che sembra sia arrivato: Napoli in questi ultimi anni tra l’aumento del turismo, gli scudetti, l’America’s Cup, i talenti della musica, appare più luminosa che mai.
“Da napoletana non posso che essere orgogliosa della mia città e dei suoi successi. Abbiamo sempre avuto una forte identità, una cultura poetica e musicale ben definita. Nei miei brani cerco di esser sempre positiva, di trasmettere il messaggio che a tutto c’è una soluzione”.
Che tipo di artista si sente?
“Mi sento molto emotiva e diretta. Preferisco raccontare cose vere, anche se scomode, piuttosto che belle favole. Mi sento un’artista in continua evoluzione, vorrei sempre avere un pubblico che mi scelga davvero e costruire qualcosa insieme che duri nel tempo”.
A proposito di futuro: le piace spaziare dall’R&B al soul, poi all’hip-hop e al funk. Dove si vede tra qualche anno, è questa la strada che ha scelto e che intende perseguire?
“Ci tengo innanzitutto a raccontare che la musica è entrata nella mia vita in maniera molto naturale, per me è sempre stato un bisogno, una valvola di sfogo. Come artista, che appunto spazia tra questi vari generi, intendo continuare su questo filone con collaborazioni importanti ma che al momento sono ancora top secret”.
Altri progetti?
“Tra qualche mese, per febbraio 2027, uscirà il mio prossimo album”.
Dal titolo?
“Decideremo a breve, è l’unica cosa che manca. Per il resto, è tutto pronto”.





