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Teatro Mercadante, stagione 2026/2027

Anita B.Monti

MERCADANTE, IL CLAIM: LA MEMORIA DEGLI ALTRI

“Il Teatro Nazionale di Napoli vuole essere il simbolo di una comunità che dialoga, costruisce, include”. Tutti d’accordo su questo concetto espresso dal Presidente Cannito. Ribadiscono il Sindaco Gaetano Manfredi (“Come istituzioni non possiamo che valorizzare questo patrimonio e sostenerlo in quanto parte integrante del territorio e della vita della comunità”) e l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia. (“La nuova Stagione del Teatro Nazionale di Napoli si interroga sul ruolo dell’arte contemporanea, muovendosi tra le macerie del presente attraverso lo sguardo sofferente e necessario della memoria”).

Ed è l’obiettivo della direzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale. «Il teatro è la memoria degli altri ed è anche l’unico medium artistico in cui il rischio umano è parte del gioco che di volta in volta unisce la platea al palco, gli attori al pubblico – afferma Roberto Andò  che dirige lo Stabile – Da Samuel Beckett, dalla memoria, parte la prossima Stagione del Teatro Nazionale. L’ultimo nastro di Krapp, pubblicato nel 1958, un testo-totem del Novecento”.

E continua «E sono molte le produzioni che tracciano il senso di questa Stagione dedicata alla memoria come sguardo dolente che si insinua tra le macerie in cui si annidano i caratteri del mondo…»

Le tre sale dello Stabile (Mercadante, San Ferdinando, Ridotto del Mercadante) presentano per la prossima stagione un cartellone con oltre 40 spettacoli, di cui 23 tra produzioni e coproduzioni, dal 21 ottobre 2026 a maggio 2027.

LE ALTRE PROPOSTE

A questi, si aggiungono gli spettacoli previsti dal TXT FESTIVAL 2027, prima edizione del festival internazionale dedicato ai giovani talenti diretto dal direttore under 35 Pier Lorenzo Pisano, in programma nell’autunno 2026, e quelli di approdo dei progetti I SUD, ARREVUOTO, PREMIO LEO DE BERARDINIS / NUOVE SENSIBILITÀ 2.0.

STAGIONE Campagna LA MEMORIA DEGLI ALTRI scaled

L’inaugurazione della Stagione 26/27, si terrà al Teatro Mercadante, mercoledì 21 ottobre 2026 con lo spettacolo L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett|Press Conference di Harold Pinter, con la regia di Roberto Andò, interpretato da Renato Carpentieri, in scena fino all’1 novembre.

Tanti i titoli e i nomi che vanno a comporre la ricca offerta della 23esima Stagione dello Stabile di Napoli: da Franco Marcoaldi con il suo La vasca messo in scena da Andrea Renzi per Anna Bonaiuto, dal 11 al 22 novembre. A Milo Rau col suo “straordinario” Il processo Pelicot / Oratorio scenico nella data unica del 28 novembre. Da Pierfrancesco Favino che firma People, Places & Things-Cose, Posti e Persone di Duncan Macmillan, dal 1 al 6 dicembre, al ritorno di Romeo Castellucci, che incontrerà di nuovo il pubblico del Mercadante con il suo FAUST Fatto, non detto, in scena dal 11 al 13 dicembre.

E ancora, Franco Maresco con il Franco Scaldati de Il Pozzo dei pazzi (15-20 dicembre); l’Orlando Furioso di Ariosto messo in scena da Davide Livermore, in scena dal 20 al 24 gennaio 2027. Luca De Fusco torna al Mercadante dal 27 gennaio al 7 febbraio con l’Otello di Shakespeare; Fabrizio Sinisi, autore de Il pittore dell’ultimo giorno, ispirato a Prologo celeste di Vincenzo Trione, messo in scena da Federico Tiezzi (17-28 febbraio). Quindi, l’imponente coproduzione internazionale dello spettacolo MAMI, concepito e diretto dall’astro della scena contemporanea europea, l’albanese Mario Banushi (5 e 6 marzo); l’84enne maestro russo Lev Dodin che firma la regia de Il reparto N° 6, dal racconto di Anton Čechov, (7-18 aprile).

Gioele Dix che dirige Massimo Dapporto e Fabio Troiano in Pirandello Pulp di Edoardo Erba (20-25 aprile). Inoltre, Maria Paiato, tra i protagonisti de Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan (28 aprile-2 maggio). la danza contemporanea di Marcos Morau che firma la regia e la coreografia di Ceneri, in scena il 7 e 8 maggio  2027.

(In copertina “Il delirio del particolare” – foto di Serena Pea)

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