Violenza, come il teatro aiuta le donne in difficoltà

Danila Liguori

Il teatro come cura alla cicatrici dell’anima. Quelle di donne che hanno subìto violenza. E che spesso sono in difficoltà nel tentativo di ricostruirsi una nuova vita. Lontano da abusi e maltrattamenti. E soprattutto il teatro come punto di ripartenza in termini lavorativi. E allora ecco come il luogo di massima espressione artistica, arriva in soccorso di queste donne: garantendo loro un lavoro nelle buvette, il punto di ristoro nei teatri.

Noi vogliamo far vedere a queste donne che dalla violenza si può uscire, che è possibile lasciarsi alle spalle abusi e maltrattamenti“. Così spiega l’iniziativa Daniela Santarpia, presidente di Eva, una cooperativa che da 25 anni in Campania gestisce cinque centri antiviolenza e tre case rifugio. E poi anche le buvette di due teatri a Napoli dove le donne che subiscono violenza possono lavorare e trovare una loro indipendenza economica.

Una scena di “Ordinaria violenza” di Fortunato Calvino (foto di Renato Esposito)

In queste buvette – spiega ancora – le donne lavoreranno immerse nella bellezza e nell’atmosfera del teatro. Si tratta di un lavoro stabile, imprescindibile per prevenire e contrastare la violenza perché interrompe la spirale e significa non dipendere più dal partner». Le due buvette a Napoli attualmente impegnate nel progetto, sono quella del Teatro San Ferdinando, inaugurata lo scorso 18 dicembre, e del Teatro Mercadante, già attiva dallo scorso anno.

Categorie

Ultimi articoli

Social links

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web