Il Campania Teatro Festival, con la direzione di Ruggero Cappuccio, arriva alla ventiquattresima giornata. L’evento, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e presieduto da Alessandro Barbano con il supporto della Regione Campania, offre un percorso culturale concreto che unisce la tradizione italiana alle ricerche della scena internazionale. Il cartellone di domenica 5 luglio 2026 propone tre appuntamenti che affrontano temi storici, riflessioni politiche e testi classici rivisitati.
I riflettori sono puntati sul debutto di Sergio Rubini, sulla ricerca di Marina Oteroe sulla versione attuale di un classico di Luigi Pirandello. Ogni proposta rappresenta un’opportunità di reale approfondimento per il pubblico.

IL DEBUTTO DEI FRATELLI DE FILIPPO AL TEATRO MERCADANTE
Il Teatro Mercadante di Napoli ospita alle ore 21 la prima assoluta de “I fratelli De Filippo” (con replica il giorno successivo alle ore 19). Il testo, scritto da Carla Cavalluzzi, Angelo Pasquini e Sergio Rubini, nasce dal volume “Vita di Eduardo” del critico Maurizio Giammusso. Questo lavoro biografico analizza la complessa realtà professionale della famiglia che ha trasformato le regole della drammaturgia nazionale.
La regia di Sergio Rubini, presente anche sul palco come interprete, guida un gruppo di attori che include Susy Del Giudice, Marianna Fontana, Francesco Del Gaudio, Antonio Orefice, Angela Rosa D’Auria, Simone Borrelli ed Emanuela Saccardi.
L’opera si sviluppa come un racconto morale e psicologico. Narra la determinazione di un nucleo familiare capace di costruire il proprio percorso artistico partendo dalle difficoltà quotidiane, mantenendo il legame con l’ironia tipica della cultura napoletana. La produzione unisce le forze di Best List e Teatro Stabile di Catania, completata dalle musiche di Nicola Piovani, dalle scene di Roberto Crea e dai costumi di Maurizio Millenotti.
RIFLESSIONE CONTEMPORANEA ALLA SALA ASSOLI CON AYOUB
La programmazione internazionale trova spazio alla Sala Assoli di Napoli alle ore 19 (con replica il 6 luglio alle ore 20), grazie a “Ayoub“. Questa conferenza performativa è ideata, scritta e diretta da Marina Otero, che recita insieme a Ibrahim Ibnou Goush. Lo spettacolo adotta una formula linguistica mista in spagnolo e darija, il dialetto arabo del Marocco, supportata da sovratitoli in lingua italiana per garantire la piena comprensione.
Il nucleo dell’azione scenica esplora l’evoluzione del legame tra i due protagonisti. La narrazione si trasforma da fatto privato a strumento di analisi sui meccanismi di potere e sulle logiche di dominio geopolitico.
Il testo affronta in modo esplicito la questione palestinese e le conseguenze del colonialismo. L’opera si avvale dei video di Florencia De Mugica, delle luci di Facundo David e dei suoni curati da Antonio Navarro, con la produzione esecutiva di Mariano De Mendonça.
IL BERRETTO A SONAGLI IN CHIAVE MODERNA AL TEATRO TEDÉR
Al Teatro Tedèr di Napoli, alle ore 21, l’Associazione Culturale Artenova presenta “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello per la regia di Gino Auriuso. Il progetto si inserisce in un percorso di revisione dei testi del Novecento, utile per sottrarre i classici a visioni stereotipate.

La trama originale, incentrata sul tradimento subìto da Beatrice nel salotto di casa Fiorica, viene trasposta nella società attuale. I personaggi si muovono in un contesto contemporaneo dove gli oggetti sembrano l’unico elemento concreto. Sul palco si esibiscono Gino Auriuso, Irma Ciaramella, Ivano Falco, Margherita Patti, Gioele Rotini e Ottavia Orticello. I costumi e le scene portano la firma di Francesca Serpe. Si tratta di una scoperta di forte attualità per comprendere i drammi moderni.
INTRECCI MUSICALI AL DOPO FESTIVAL
La giornata si conclude nel Giardino Romantico di Palazzo Reale con il Dopo Festival gestito da Drop Eventi. Lo spazio all’aperto accoglie Dj Kowu a partire dalle ore 19. Successivamente, dalle ore 22:30, l’attention si sposta sul progetto Trick Beat, un itinerario musicale incentrato sulla cultura del groove e sulle strutture della musica elettronica dal vivo.
(In copertina una scena de “I fratelli De Filippo” – foto di Eugenio Blasi)





