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TXT Festival – Il piacere del testo a ottobre 2026

Anita B.Monti

TXT Festival – Il piacere del testo. Nasce una nuova iniziativa a Napoli. Il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale presenta la prima edizione della rassegna che si svolge dal 2 al 5 ottobre 2026 ed è interamente focalizzata sulla drammaturgia contemporanea europea. L’ideazione e la direzione artistica del progetto sono affidate a Pier Lorenzo Pisano, regista e autore under 35 che ricopre il ruolo di direttore artistico junior dell’istituzione teatrale napoletana.

Il calendario prevede oltre venti appuntamenti distribuiti in quattro giornate, comprendenti spettacoli dal vivo, performance sonore, incontri culturali, laboratori di scrittura e momenti musicali. Il cartellone è stato illustrato presso La Santissima Community Hub dal Presidente del Teatro di Napoli Luciano Cannito, dal direttore artistico Roberto Andò, dal direttore generale Mimmo Basso e dal curatore Pier Lorenzo Pisano.

IL SIGNIFICATO DEL PROGETTO TXT FESTIVAL E LA VISIONE CULTURALE

Il nome della manifestazione si ispira al formato digitale descritto come l’unità informatica essenziale per i file di testo. L’obiettivo scientifico e artistico è rimettere al centro della scena la parola scritta, intesa come matrice tecnica da cui si origina l’azione fisica e spaziale del teatro.

Secondo la direzione artistica di Roberto Andò, la rassegna nasce per indagare lo stato della scrittura odierna all’interno del panorama sociale contemporaneo, dando spazio a una generazione di autori che necessita di canali ufficiali per esprimere la propria identità. Il festival mira a creare un punto di contatto stabile tra la tradizione letteraria e le nuove metodologie della cultura digitale.

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TXT festival “Ave Medea” (foto Del Pia) 

GLI SPETTACOLI IN CARTELLONE NELLE SALE NAPOLETANE 

Le rappresentazioni della sezione denominata TXT IN SCENA occupano i palcoscenici del Teatro Mercadante, del Ridotto di piazza Municipio e del Teatro San Ferdinando. I temi principali delle opere selezionate ruotano attorno ai legami familiari, alla gestione della memoria storica e individuale e alle dinamiche della violenza.

L’apertura è affidata a Medeamaterial di Heiner Müller per la regia di Federica Amatuccio, una proposta che unisce installazione performativa e musica. La sezione italiana prosegue con 11.54 di Andrea Dante Benazzo e con la performance sonora Haunted di Gaia Ginevra Giorgi.

Sul fronte internazionale, il programma ospita il collettivo belga Greta Koetz con lo spettacolo Le Jardin, la regista serba Tara Manić con How I Learned to Drivedella saggista Paula Vogel, e la greca Sophia Antoniou con un adattamento dell’ Oedipus Rex. Completano il quadro Radicchio e noci in caso di morte di Rebecca Righetti e l’opera di spoken word This Is How We Die dell’autore britannico Christopher Brett Bailey.

L’OMAGGIO A MARTIN CRIMP E I LABORATORI 

Un focus specifico, denominato TXT CRIMP, analizza la produzione del drammaturgo britannico Martin Crimp, ospite ufficiale della manifestazione. Tra gli eventi correlati si segnalano un dialogo pubblico con Pier Lorenzo Pisano e la lettura di estratti da Uomini addormentati, volume inserito nella collana editoriale del Teatro di Napoli realizzata in collaborazione con la casa editrice Editoria & Spettacolo.

Le attività formative si dividono in due percorsi specialistici all’interno della sezione TXT LAB: TXT Masterclass: un laboratorio di drammaturgia guidato da Linda Dalisi mirato alla stesura di un testo collettivo. TXT Memetico: un workshop curato da Giulio Armeni e Daniele Zinni incentrato sui linguaggi dei meme e sulla loro applicazione alla cronaca quotidiana del festival.

(In copertina “Le Jardin” foto di Thomas Dubot) 

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