
“Chaplin è stato contemporaneamente il più grande comico e il più grande personaggio drammatico”, ebbe a dire, giustamente, l’attore napoletano Massimiliano Gallo. Come ogni grande comico che si rispetti, e al pari del suo forse unico omologo coevo Totò, dietro la maschera di Charlot nascondeva una vita di sofferenze, tribolazioni e difficoltà.
IL CHARLIE CHAPLIN DI FRANCO NAPPI CON LA COMPAGNIA IL DEMIURGO
A raccontare l’uomo dietro i baffetti e sotto la bombetta iconica, e prima del suo successo planetario, ci ha pensato il 6 luglio 2025 la compagnia Il Demiurgo con lo spettacolo che ha inaugurato la rassegna Teatro alla deriva al giardino, la kermesse diretta da Giovanni Meola al Giardino dell’Orco a Pozzuoli, a due passi dal Lago d’Averno, nei Campi Flegrei.
Il panorama lacustre e la vista offerta dal crinale in cui si svolgono quest’anno le rappresentazioni sceniche sono impagabili e apportano un valore aggiunto all’intera esperienza culturale flegrea.
LA SFIDA DELLA LUCE NATURALE E DELLA SCENA MINIMAL CON CHAPLIN

Una bella sfida per gli attori, alle prese con una scenografia minimalista, per usare un eufemismo: un appendiabiti per cambiarsi nel corso dei vari capitoli della pièce, un telo sull’erba e nessuna luce artificiale, solo due casse per musica e microfoni.
L’assenza di faretti in favore della sola luce naturale prima del tramonto mette metaforicamente a nudo gli interpreti, puntando sulla totale forza attoriale senza le vesti del disegno luci che permettono di dialogare col pubblico e scandiscono la mise en scene.
Un paradosso per un’icona cinematografica come Chaplin, abituata dietro e davanti la macchina da presa ai fari e alle Luci della ribalta e alle Luci della città, per citare due tra i suoi titoli più famosi, capolavori immortali della Storia del Cinema.
La drammaturgia di Franco Nappi, regista di questo Charlie Chaplin – l’uomo dietro la maschera e anche attore in scena (interpreta il fratello/fratellastro del mito del cinema muto), esordisce con l’interrogatorio maccartista al povero artista britannico, comunista sospetto, per poi fare un viaggio a ritroso nel tempo, fino alla sua infanzia.
Emergono così le figure della madre problematica, interpretata dall’attrice Chiara Vitiello, bravissima anche quando è impegnata nel ruolo delle varie mogli del genio della Settima Arte; quella del fratello Sydney, inizialmente compagno di scena e rivelatore di segreti e bugie per il protagonista e per il pubblico; la rivalità con Buster Keaton.
MARIO AUTORE NEI PANNI DI CHAPLIN AL TEATRO ALLA DERIVA AL GIARDINO 2025

A dare l’acqua della vita sul palco improvvisato en plein air al leggendario Chaplin ci pensa Mario Autore, già un convincente e giovane Eduardo De Filippo nel film TV di Raiuno diretto da Sergio Rubini, nomination ai Nastri d’argento 2021 come miglior attore.
Autore mette in mostra tutta la sua abilità nel passare dal bambino al giovane sognatore, dall’adulto ricco e decisamente ingenuo col gentil sesso all’anziano cineasta de L’ultimo dittatore e di Tempi Moderni.
Si ripercorrono, pertanto, le fasi del Cinema muto e dell’avvento del sonoro nel lontanissimo 1926 con una grazia e un’eleganza degni dell’ultimo grande umanista del Novecento.
