Il teatro nella mente

Alessia Pagliaro

“Il nostro sogno è quello di diventare la Giffoni del Teatro Educativo”, dichiara Elpidio Iorio, ideatore e organizzatore con Antonio Iavazzo e Carmela Barbato di PulciNella Mente, rassegna di teatro per le scuole promossa dall’Associazione “Il Colibrì”, in collaborazione con Comune e Pro Loco di Sant’Arpino e Legambiente.

Arte, teatro, cinema, ma anche disagio sociale, legalità, ambiente, pace sono le tematiche anche della tredicesima edizione (dedicata a Mario Monicelli) che si terrà dal 29 aprile all’8 maggio a Sant’Arpino. Settanta eventi complessivi, otto spettacoli di compagnie di disabili, ottanta scuole in concorso, mille alunni attori, due location (il teatro Lendi e il cinquecentesco Palazzo Ducale), diecimila visitatori attesi. I vincitori (una scuola per ogni grado) riceveranno una statuetta che ritrae Maccus, la maschera Atellana, che proprio in questa terra ebbe i natali. Inoltre saranno assegnate quattro medaglie d’oro, offerte dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Lavoriamo con poche risorse economiche, ma i risultati ci confortano”, dice Elpidio Iorio, ricordando gli artisti che hanno sostenuto l’iniziativa negli anni: Giorgio Albertazzi, Giancarlo Giannini, Moni Ovadia, Andrea Camilleri, Michele Placido, Maurizio Scaparro, Toni Servillo, Eugenio Finardi, Massimo Ranieri e Dario Fo che ogni anno disegna il logo del manifesto.

Nei dieci giorni (dalle ore 9,30), oltre agli spettacoli, ci saranno una serie di incontri: il 4 maggio parteciperà il Presidente emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola (che riceverà un premio speciale), il 7 maggio Vincenzo Cerami con Legambiente parlerà dell’ecosostenibilità dei musei e ancora l’inviato del Tg1 Pino Scaccia, Ugo Gregoretti, Paolo Brosio, Gianfranco Gallo, Luigi De Filippo (premio alla carriera), Vittorio Marsiglia ed altri artisti.

Un sostegno a PulciNellaMente è giunto dal console generale degli Stati Uniti per il Sud, Donald L. Moore. “E’ una bella occasione per me per conoscere il territorio. – commenta – Napoli e la Campania sono terre importanti per la storia e per la cultura. Ai giovani dico di studiare, di affrontare il presente senza dimenticare il passato, ma facendo buon uso dei moderni mezzi a loro disposizione”. L’appello di tutti è alle istituzioni: che mostrino maggiore attenzione alle iniziative culturali, collaborando e finanziandole.

 

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