SCARPETTA ‘EMIGRA’ A BOLOGNA

Angela Matassa

Ventuno giovani attori per mettere in scena un classico napoletano: Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, a Bologna al teatro Dehon, il 21 e 22 dicembre. E’ il progetto in fase di realizzazione di Tommaso Bianco, attore partenopeo, interprete teatrale e cinematografico, sia della nostra tradizione che della drammaturgia nazionale e internazionale del Novecento, vincitore del premio Girulà 2010 per lo spettacolo “Atto senza parole” di Beckett, con la regia da Pierpaolo Sepe.

Diretto, tra gli altri, da Eduardo con il quale ha debuttato), De Simone, Dario Fo, Zeffirelli, Wertmuller, Pugliese, Sepe, Scaparro, ha ‘esportato’ la maschera di Pulcinella in tutt’Italia.

Oggi ‘emigrato’ a Bologna, dove vive, è riuscito a portare parte della sua esperienza anche in campo professionale. Sta lavorando, infatti, a una scuola di recitazione, promossa dalla Fraternal Compagnia, per formare le nuove generazioni nell’ambito teatrale. Qui tiene un corso su Eduardo Scarpetta e Eduardo De Filippo.Parto da Scarpetta (suo padre naturale) per arrivare alla vera essenza teatrale di Eduardo. Rappresentare a Bologna “Miseria e nobiltà” è quasi una sfida. – dichiara l’attore, che ritornerà per il secondo anno al teatro Nuovo di Napoli, protagonista di “Atto senza parole” di Samuel Beckett – Mettere insieme tanti studenti, provenienti da diverse città d’Italia e farli recitare in un testo partenopeo, reso peraltro famoso dal film con Totò, mi sta dando grande soddisfazione e dimostra che la nostra tradizione non ha limiti né di tempo né di spazio. Questi ragazzi fanno propri i forti sentimenti, l’umanità dei personaggi, la verità espressi dalla commedia, è dunque possibile inserire, in un contesto teatrale napoletano di respiro europeo, anche persone che non sono di origine meridionale ma che tuttavia desiderano affacciarsi alla grande tradizione partenopea, perché chiunque può rappresentare un personaggio. Credo che le persone possano crescere assieme all’evento teatrale dando vita ad una simbiosi perfetta tra realtà e finzione, nel momento in cui si crea la catarsi esistenziale tra attore e spettatore”.

Intanto, tra una lezione e l’altra, torna nella sua città, negli studi della Rai, dove partecipa al progetto su Eduardo di  Massimo Ranieri, in “Filumena Marturano” e “Napoli milionaria”. “Per me è una bella esperienza e credo che proporre in televisione il teatro in prima serata sia un’iniziativa importante”.

 

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