[wpdreams_ajaxsearchlite]

Dragon Trainer, prime immagini al Comicon

Renato Aiello

Inserisci qui la tua pubblicità

dragon trainer
Una delle locandine di Dragon Trainer

I live action, ovvero le pellicole tratte dai vecchi cartoni animati o dai più recenti film di animazione, non sono appannaggio solo della Disney se anche la Dreamworks si affida al suo franchise di successo.

Dragon Trainer uscirà nelle sale italiane il 13 giugno 2025, remake con attori in carne ed ossa della saga How to train your dragon, titolo originale risalente al lontano 2010. Dopo una trilogia sul grande schermo, quattro cortometraggi e due serie tv, l’universo vichingo tratto dal libro omonimo di Cressida Cowell del 2003 proverà a risollevare le sorti di un genere caduto in crisi dopo Biancaneve.

L’ANNO DEI FLOP AL BOTTEGHINO CON I LIVE ACTION

L’ultimo rifacimento di casa Disney è stato, non a caso, il convitato di pietra, mai menzionato dagli ospiti del panel al Comicon Napoli nella giornata del 2 maggio 2025 in cui, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, sono state proiettate le primissime immagini in anteprima insieme al trailer.

Le quali promettono bene, al netto di un grande lavoro in CGI, computer graphic, e a fronte del peso crescente dell’AI – l’intelligenza artificiale – nel Cinema, ammessa persino agli Oscar. Non siamo cresciuti, del resto, con Chi ha incastrato Roger Rabbit negli anni ’90?.

LA SCENA ICONICA DI DRAGON TRAINER

L’iconica scena del primo incontro in Dragon Trainer tra il protagonista Hiccup e il draghetto nero Sdentato, anche noto come Furia buia, con la carezza sul musetto dell’animale è emozionante quasi come nel film animato.

Come hanno fatto notare in sala gli esperti Marino Guarnieri (regista e animatore famoso per Gatta Cenerentola, La stanza della felicità e non solo con la Mad Entertainment), Francesco Fullo (in arte Fra Gullo), il giornalista e content creator Gianluca De Angelis, la traduttrice Svet e Mattia Ferrari (Youtuber noto come VictorLaszlo88), il nuovo kolossal è rimasto fedele all’anima dei primi capitoli.

SDENTATO, IL DRAGHETTO NERO TENERO E DOLCE DI HICCUP

Dragon trainer
Sdentato in Dragon trainer

Soprattutto nella rappresentazione del drago, antinaturalistico, per quanto si possa definire realistica una creatura di per sé fantastica e immaginaria.

Niente rettili, insomma, in stile Trono di Spade o House of Dragon, o come Smaug ne Lo Hobbit; spazio ad attori che recitano, tra cui Gerard Butler che aveva già prestato la voce al suo personaggio in fase di doppiaggio 15 anni fa.

Ne è passato infatti di tempo da quando il figlioletto Hiccup (nel film sarà interpretato da Mason Thames) ha iniziato a cavalcare un drago e ad addestrarlo, convertendo l’intero popolo a un nuovo costume, dopo generazioni di scontri e perdite su entrambi i fronti.

TEMI E METAFORE ATTUALI IN DRAGON TRAINER

Temi come la disabilità, la riconciliazione in natura, la solidarietà sono stati la forza di un franchise che già ha affrontato qualche polemica per il cast, laddove gli interpreti non erano abbastanza norreni (come se in un fantasy la filologia etnica fosse una cifra indiscutibile).

In un’epoca storica in cui, almeno economicamente, si scontrano i dragoni orientali con quelli occidentali medievali (e da sempre il drago è associato a forza e avidità pecuniaria), sarà interessante scoprire a giugno come Dragon trainer possa prestarsi anche a diverse chiavi di lettura.

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web